I Lions italiani contro le malattie killer dei ...

Rinunciare ad una cena per devolvere il corrispettivo a favore della parte più debole della società, i bambini”. E’ nato così, da un sondaggio del 2003 e dal successivo voto di 278 club, il service di rilevanza nazionale “I Lions italiani contro le malattie killer dei bambini” (MK Onlus). Nel tempo hanno aderito a “una cena in meno” 421 Lions Club e 5 Leo Club, la Onlus è stata iscritta negli  elenchi dei destinatari del 5 per mille dell’Irpef e il progetto è stato avviato con l’intervento esclusivo nel poverissimo Burkina Faso.

Nel 2007 è stato firmato il protocollo di collaborazione con il 1° Lions Club burkinabé (ora è allargato a tutti i 24 club presenti nel Paese) e con la Fondazione Suka, e le convenzioni con il Ministero della Salute, dell’Acqua, dell’Agricoltura e dell’Azione Sociale, con diverse strutture sanitarie e di accoglienza (Centri per bambini denutriti con 2.500 bambini e 3 orfanotrofi) e con l’ospedale pediatrico Charles De Gaulle (reparto di Pneumologia e Allergologia pediatrica).

L’impegno conseguente ha permesso di realizzare un investimento in Burkina Faso di oltre 1.500.000 euro (95% dei fondi raccolti) con missioni di cooperazione sanitaria, sociale e umanitaria, che hanno assicurato assistenza medica e corsi specialistici, formazione di medici burkinabé, cibo, generi alimentari, attrezzature, farmaci, lotta al diabete, 230 sostegni a distanza, missioni mediche, oculistiche, istituzionali, sociali e tecniche, che registrano negli ultimi anni non meno di 300 giorni di permanenza dei soci di MK in Burkina. Recente la catena di solidarietà, tra l’Africa e il Veneto, che ha consentito ad una bambina burkinabé di riacquistare la vista e la campagna “lotta all’analfabetismo”.

Fra gli interventi realizzati (l’elenco completo è visibile nel nostro sito) segnaliamo 2 campagne per la visita oculistica e donazioni di occhiali per 10.000 persone; 428.820 vaccinazioni contro la meningite e la costruzione di 52 pozzi, tutti monitorati e realizzati da aziende del Burkina e tutti attivi e affidati alle donne di 250 villaggi, di cui 4 pozzi per orti scolastici e 2 per progetti agricoli.

Condividi

 

Tags

Scroll to top