“Lettere da un giovane militare”: all’LCIF i ...

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Marco Terzetti, socio del Lions Club Perugia Concordia, ha presentato negli scorsi giorni la sua emozionante opera “Lettere da un giovane militare” dedicata a ricordare l’epopea di suo padre Bruno deportato nei lager nazisti all’indomani dell’8 settembre.

Marco ha deciso di devolvere all’LCIF i diritti d’autore relativi alla sua opera.

Lettere da un giovane militare. La vicenda di Bruno Terzetti

Basata sulle lettere ricevute e conservate dalla famiglia, l’opera di Marco Terzetti, figlio del protagonista, descrive l’esperienza di un giovane cresciuto e formato nel fascismo trovatosi, per scelta consapevole, a “combattere” la guerra in Germania dietro al filo spinato.

In una fase drammatica della sua vita ed in condizioni di estrema durezza Bruno Terzetti, attraverso i suoi scritti che testimoniano non solo fatti ed avvenimenti ma anche stati d’animo e forti emozioni, ci ha lasciato un ricordo indelebile della sua esperienza.

Bruno Terzetti fu chiamato alle armi quale Ufficiale di Artiglieria Contraerea. Il 9 settembre 1943 fu catturato dalle truppe tedesche e deportato in vari campi della Polonia e infine in quello di Wietzendorf (Germania).

Bruno Terzetti: una scelta di esemplare coerenza

Bruno Terzetti, di fronte all’opportunità di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, preferì onorare il giuramento fatto alla Monarchia rinunziando al rientro in Italia e rimanendo a subire gli stenti e le sofferenze del campo di prigionia di Wietzendorf.

In questo lager poté eseguire opere grafiche con mezzi di fortuna e riuscì ad allestire una mostra di ritratti. Liberato il 16 aprile 1945, rimpatriò nel settembre successivo. Condividendo i rigori della prigionia, strinse rapporti di conoscenza e amicizia con vari personaggi di rilievo nel mondo culturale Italiano, tra cui lo scrittore Guareschi e realizzò numerose illustrazioni grafiche sulle condizioni di vita del campo. Alcune opere realizzate durante quell’esperienza sono esposte presso il Museo dell’Internamento a Padova.

Rientrato a Perugia, fu assunto a seguito di concorso presso la Soprintendenza ai Monumenti e Gallerie dell’Umbria dove ha prestato servizio coordinando il restauro di innumerevoli monumenti dell’Umbria fino all’improvviso decesso avvenuto nel luglio 1979, a soli 59 anni di età. Per tale intensa attività è stato insignito dell’Ordine di San Silvestro Papa, della Croce al Merito Melitense e dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Era anche insignito di Croce al merito di Guerra e di Medaglia commemorativa per la Guerra 1943-45. Nel 2016 gli è stata conferita la Medaglia d’Onore quale ex internato in Germania.

Nel mese di marzo 2017 la Commissione Toponomastica del Comune di Perugia gli ha intitolato una strada.

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