ArteImpresa: a Bergamo i Lions promuovono economia e ...

Arteimpresa Lions Bergamo

ArteImpresa nasce nel 1999 da un’idea dei Soci del Lions Club Bergamo Host semplice e innovativa: mettere in contatto i giovani artisti dell’Accademia Carrara di Belle Arti con il mondo produttivo bergamasco.

L’iniziativa si colloca nell’ambito della principale missione del movimento Lions: il servizio, non solo inteso come aiuto ai deboli e ai bisognosi, ma anche come sostegno alla propria comunità con l’assidua presenza e la promozione di iniziative che ne stimolino la crescita culturale e sociale.

ArteImpresa vuol essere un servizio a una tra le più importanti istituzioni della Città, l’Accademia G.Carrara di Belle Arteimpresa Lions BergamoArti, cui viene data l’opportunità di mostrare il valore dei suoi allievi, e vuol essere anche un servizio per giovani artisti ai quali viene fornita l’occasione di esprimersi con idee e materiali, spesso diversi dai consueti, facendosi conoscere dal mondo del lavoro.

L’iniziativa rappresenta una sfida difficile in quanto non sempre le idee in campo convergono e per raggiungere gli obiettivi prefissati è necessaria grande sensibilità da parte di tutti i protagonisti. Il successo delle passate edizioni, che hanno incontrato grande favore presso il pubblico, gli artisti, le istituzioni e gli imprenditori, testimonia che la sfida può essere vinta e che l’iniziativa ha raggiunto l’obiettivo di avvicinare il mondo dell’Accademia a quello dell’Industria.

 ArteImpresa: dialogo tra impresa e arte

Arteimpresa Lions BergamoArteImpresa, mostra-concorso, dopo le prime sette edizioni è entrata ormai a pieno titolo nel calendario delle iniziative di rilievo, in campo culturale e artistico, promosse nella nostra città, rappresenta la concretizzazione del legame, consolidato nel tempo, tra creatività e imprenditorialità.

Per le aziende che ad ogni edizione collaborano per la migliore riuscita dell’iniziativa e per i giovani talenti artefici delle opere, il binomio arte-impresa è ispiratore e fondamento di questo progetto, frutto dell’interazione tra tradizione culturale e innovazione.

In particolare, ArteImpresa si è sempre manifestata come preziosa occasione di dialogo tra diversi codici di linguaggio: quello dell’arte e della tecnologia e quello di giovani artisti e affermati imprenditori. L’obiettivo a cui tende questo complesso e stimolante confronto è esprimere, sulla base di un comune denominatore, i risultati di una continua ricerca volta al nuovo, all’utile e all’armonia delle forme, che non trascura la volontà di emozionare e comunicare valori e conoscenza.

Le possibilità, di consolidare un connubio tra il mondo dell’arte e della cultura da un lato e quello della produzione dall’altro, sono concrete e le prime sette edizioni di ArteImpresa ne sono testimonianza.

2017: il Centenario del Lions Clubs International e i giovani

Arteimpresa Lions BergamoL’edizione 2017 del Premio-concorso ArteImpresa coincide con il Centenario del Lions Clubs International, che si è posto sfide importanti nei confronti dei giovani, dell’ambiente, della vista e della fame.

ArteImpresa, tradizionalmente orientata ad uno dei temi, quello dei giovani (coinvolgere i nostri giovani: supportiamo i giovani della nostra comunità), ha voluto scegliere come tema conduttore delle opere che i giovani artisti dovranno realizzare, interpretando le “visioni” proposte dalle Aziende “committenti”, un’altra delle sfide che Lions International si è posto, e cioè quello dell’Ambiente (Proteggere l’ambiente: proteggiamo e miglioriamo l’ambiente per rendere la nostra comunità un luogo più sano in cui vivere).

In questi obiettivi, per celebrare degnamente il Centenario dell’Associazione Lions Internazionale, si sono trovati riuniti tutti i Lions Club della Città di Bergamo (Bergamo Host, Città dei Mille, Colleoni, Le Mura, San Marco e Sant’Alessandro) che, oltre a sostenere la realizzazione di questa edizione, hanno voluto porsi insieme come uno dei “committenti” del lavoro dei giovani artisti dell’Accademia Carrara.

Il dono dei Lions all’Università di Bergamo

La giovane artista che ha lavorato per esprimere la visione lionistica del tema “Ambiente, visioni del futuro” è stata Gaia Boni, nata a Feltre (BL) nel 1996 e trasferita in Lombardia nel 2000 dove oggi studia nel secondo anno del corso di pittura dell’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara.

Purezza, sostegno, solidità e flessuosità. L’installazione composta di tre elementi vuole far riflettere sull’anima duale Arteimpresa Lions Bergamodella natura, sulla limpidezza dell’acqua, sulla trasparenza, potenza e fragilità di questo elemento di cui il salice piangente si nutre e da cui nasce. Trasparenza e sostegno che si possono definire come pensieri fondanti dei Lions. Il bastone in vetro trasparente vuole, infatti, sottolineare questa capacità insita nel Club, un leader mondiale dei servizi umanitari la cui missione di sostegno si allarga ad abbracciare ogni parte del mondo che lo necessiti. La luce è l’altro aspetto fondamentale, quella che si riflette, colorata, come acqua cristallina su una parete bianca.

L’opera sarà donata dai Lions Club all’Università di Bergamo come segno lionistico del Centenario LCI, dove resterà permanentemente esposta, in un’idonea collocazione che favorisca la trasmissioni di questi suoi messaggi.

ArteImpresa è giunta all’appuntamento finale con l’inaugurazione e la premiazione dell’VIII edizione della mostra-concorso promossa da Lions Club Bergamo Host e Accademia di Belle Arti G.Carrara con il Patrocinio del Comune di Bergamo.

La mostra-concorso, allestita fino al 16 dicembre c/o lo “Spazio Giacomo” e “Galleria50” in via Quarenghi a Bergamo, ha visto in gara otto studenti e diplomati dell’Accademia che hanno dialogato con le otto imprese che hanno aderito al progetto; ad assegnare i tre premi di ArteImpresa 2017 e il premio speciale Centenario Lions Club della Bergamo alla memoria dell’artista (centenario) Lion Maestro Trento Longaretti, recentemente defunto, è stata una giuria qualificata, composta da artisti affermati, galleristi e curatori d’arte in presenza di un numeroso ed appassionato pubblico.

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