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Anna Maria Pirone
13-02-2012 [Distretto: L
- Club: Roma Parioli]
Il "grazie di cuore" di Annamaria Pirone
Carissimi Lions tutti
L’addio che avete voluto dare a Franco è stato veramente eccezionale.
Le parole che sono state pronunciate dal Vice Governatore Mario Paolini,
dal Presidente del nostro Club Roma Parioli Sergio Casciani, dall’amico
Franco Forlani e dai nostri quattro figli hanno colto da varie
angolazioni aspetti della sua personalità e hanno messo in luce l’amore
e la passione che metteva in tutto quello a cui si dedicava.
In Chiesa si percepiva tutta l’amicizia, la stima, il calore umano che
gli avete voluto dimostrare.
Eravate tanti, i nostri figli ed io abbiamo sentito un vero grande
abbraccio. Franco ne sarebbe stato veramente orgoglioso.
Ringrazio veramente tutti, che con telegrammi o con telefonate o
incontrandoci personalmente, ci siete stati vicini.
Grazie di cuore.
Annamaria Pirone
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Pietro Vitale
12-12-2011 [Distretto: 108
- Club: L.C. Bari Host]
THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS
LIONS CLUB BARI HOST
54°
ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE
Sede amministrativa del L.C. Bari Host: Sheraton Nicolas Hotel - Bari
Il
Il bollettino delle nostre riunioni
l’addetto stampa: Pietro VITALE
Lions, Pietro Vitale - Giornalista e scrittore - Tessera Ordine Naz. dei Giornalisti n.116644
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“Uniti per servire meglio”
D.G. Avv. Luigi Desiati
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“…in epoca di menzogna dire la verità è un atto eroico”
Carissimi amici Lions, tratterò questo pezzo in modo discorsivo e sobrio, come una riunione di famiglia. All’interno della prestigiosa sala dello Scheraton Nicolas Hotel in Bari, il giorno sei del mese di dicembre 2011, alle ore 20.00, il Presidente di Club Lions Pasquale Stufano con tutti i Soci e relative consorti, alla presenza del Governatore Distrettuale Lions Luigi Desiati, il Cerimoniere Distrettuale Anania Chiarelli, il Delegato di Zona Lions Pasquale Di Ciommo e consorti, ha celebrato la 54 Charter Night. Al prestigioso evento sono stati invitati, come tradizione, illustri ospiti. Numerosi Officer Distrettuali e Presidenti di Clubs con consorti e Past Governatori quale: Rocco Saltino, Antonio Covella, Mario Rinaldi, Giocchino Massarelli, Flora Lombardo Altamura.
Dopo il tradizionale tocco di campana del Presidente Stufano e le presentazioni della Cerimoniera Dora Bonante Lorusso, in ordine di successione prendono la parola: il Presidente Stufano, il Delegato di Zona Di Ciommo, il 1 vice Governatore Francesco Barracchia, il Past Governatore Rocco Saltino e, per concludere, il Governatore Distrettuale Luigi Desiati.
Il tema centrale disquisito dai relatori è stato improntato principalmente sull’argomento: “Cosa può dare oggi il Lionismo?”.
Orbene cari amici, non Vi nascondo che, durante i brevi interventi degli illustri relatori, non ho avuto modo di prendere nota scritta, perché tutti si sono espressi unanimi: per poter continuare la nostra “opera” tutti i Lions dovrebbero convogliare all’unisono come buoni “fratelli in amicizia”, verso coloro che sono bisognosi dei nostri Service.
Desidero intrattenerVi, analizzando il sostantivo dell’Amicizia dei Lions e, visto che, con la festa dell’immacolata entriamo ufficialmente nella festività del SS. Natale, permettetemi di ricordarVi come Gesù di Nazaret incontrasse le genti in Fraterna Amicizia, durante le Sue apparizioni. L’Amico Gesù si mostra per gli altri come un amico e considera il suo prossimo a questo livello. “Ha amato con cuore d’uomo”, dice la Gaudium et spes (n. 32).
La cristologia del passato, portata a sacralizzare il contenuto della rivelazione preferiva privilegiare i titoli della distanza, ponendo il Cristo in una posizione inaccessibile come Redentore, Signore e Figlio di Dio.
Gesù vive le sue amicizie sul piano delle esperienza umana, destituzionalizzando e de-ideologizzando i rapporti. Ritrova ogni volta i suoi discepoli, anche dopo che questi non capiscono, gli sono di impaccio e persino lo tradiscono. La storia della sua amicizia con Lazzaro è ricca di particolare: frequenta la sua casa, si intrattiene con le sorelle, è colpito per la sua malattia e piange per la sua morte (Gv 15,13-15, quando Gesù rifiuta esplicitamente di inserire i suoi discepoli nella categoria dei servi e li chiama amici. Il risultato e la chiave di lettura è quello di comprendere in questa ottica tutti i contenuti della comunicazione. Or dunque, l’Amicizia, cari Amici Lions, diventa la chiave di comprensione che dà significato anche al gesto supremo della morte: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri Amici”
Ancora, nei Vangeli Gesù appare come uomo di Solidarietà, al punto che la sua convivenza con le categorie più malfamate è oggetto costante di dicerie e mormorazioni che secondo gli esegeti riproducono autentiche voci dei suoi comportamenti. L’incontro con Zaccheo, il peccatore emarginato, è particolarmente indicativo. Gesù supera le difficoltà della comunicazione leggendo a fondo il gesto del suo interlocutore di salire sull’albero e autoinvitandosi alla sua tavola. Qui, dando l’esempio un processo di relazione che tende non a dire, ma ad ascoltare, egli non pronuncia giudizi o soluzioni, ma si limita ad istaurare un clima di fiducia, di attenzione e di vicinanza. In questo modo il messaggio penetra da solo e l’uomo impara a leggere dentro di se. Nella solidarietà del Maestro, Zaccheo, scopre le proprie interruzioni alla fraternità, nella stima e nella fiducia che gli vengono donate, verifica e riscopre i propri errori: “ho peccato, ho rubato, sono stato un egoista, renderò a ciascuno il quadruplo di quello che ho tolto…”
Il punto di forza della solidarietà, dunque, è la relazione con la comunità umana. Essa non si limita a considerare le parti, non provoca solo incontri di cuori, “ma tende a superare il rapporto io-tu per relazionarsi con il TUTTO”. Da questo punto di vista, Gesù affronta il problema del singolo considerandolo all’interno delle strutture sociali del suo tempo. L’evidenza di questo orientamento emerge dal fatto che le autorità religiose lo consegnano come sobillatore e agitatore del popolo. Gesù non è un separato, un solitario, un intimista, non si chiude nel cerchio dei discepoli, ma si immerge nella società con tutto il suo peso delle sue opinioni.
“In conclusione cari Amici Lions, e, per estensione, appunto in questa ottica pseudo-spirituale e pur realistica, nel convincimento che le idee possono essere concretizzate se veramente se ne ha la fede, i valori dei Service che abbiamo scoperto ed affermiamo, gli Scopi, gli Ideali dell’Etica Lionistica di umana convivenza per i quali faticosamente ci battiamo, il dominio della ragione sull’istinto, la capacità di distinguere interesse nel giusto anche a un duro prezzo dalla facile convivenza nell’egoismo ed altre sono le Virtù che possiamo leggere tra le righe degli esempi di episodi come quelli citati. Il messaggio, in definitiva, che i relatori, unanimi, che hanno espresso a tutti i Soci, è sempre lo stesso: possono cambiare le convinzioni ideologiche, i principi filosofico-religiosi e gli equilibri politici, ma non i fondamenti etici della persona e del genere umano… Perché la Fondazione dei Lions International non può fallire…”
Buon Natale ed un felice Anno 2012. (Pietro e Maria).
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Mariano Barbàra
28-08-2011 [Distretto: YB
- Club: Termiini Imerese Host]
Il L.C. Termini Imerese Host comunica di avere programmato per l’anno sociale 2011/2012 un service denominato“Informazione & Comunicazione”, a beneficio di tutti i Lions italiani che navigano sulla rete Internet.
Con questa nuova iniziativa, che ha una valenza multidistrettuale, il Club termitano si propone di mettere in rete una Rassegna stampa giornaliera che raggruppi le notizie pubblicate sul web, relativamente a quanto realizzato dai Clubs Lions italiani.
“Il Lions italiano, giorno per giorno, attraverso la Stampa Web” questo il titolo della Rassegna Stampa il cui indirizzo è il seguente: http://tuttolionsitaly.wordpress.com e che dal 1^ luglio c.a. ha piena operatività, unitamente alla bacheca su Facebook e su Twitter .
Un’occasione per essere sempre informati sulle attività dei 17 Distretti italiani e dei 1.324 Clubs .
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Pietro Vitale
28-04-2011 [Distretto: 108
- Club: Bari Host]
Lions Pietro Vitale
L.C. Bari Host, (l’addetto stampa)
(Giornalista e scrittore)
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“Grande pena è per il povero procurarsi quello che gli manca, e per il ricco grande fatica è custodire quello che gli avanza”.(Fray Antonio de GUEVARA)
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Carissimi amici, dopo la mia relazione inviata, sul Percorso di Fede (Via Crucis) in San Giovanni Rotondo, è mio desiderio intrattenerVi su un’altra mia ricerca: la differenza che intercorre tra la Croce e il Crocifisso.
Orbene, con cinque voti a favore e quattro contrari, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che “la croce latina non è soltanto un simbolo cristiano”, e può pertanto essere esposta anche in edifici pubblici, a differenza dei simboli di altre religioni. Maggiori approfondimenti sul mio blog International:
www.legestadellacavalleria.blogspot.com
La Corte Suprema ha compreso che la croce non è solo un simbolo cristiano e neppure, aggiungo io, solo religioso. Non si dovrebbe confondere la Croce con il Crocifisso. La Croce è un simbolo antichissimo trovato già in scavi di insediamenti preistorici (circa 10.000 anni a. C.),. Anche l’Ankh, la croce ansata dagli Egizi, è ritenuta derivazione di un simbolo paleolitico della Dea Madre. Molti studiosi considerano la croce e la spirale tra i primi simboli del culto solare che, si diffuse fin dalla preistoria.
Non dimentichiamo poi l’uso che ne fecero i Romani ed altri come orribile strumento di morte, oppure la croce che brucia usata dal Ku Klux Klan o la svastica, anch’essa antica e diversa rappresentazione della croce.
Il Crocifisso dunque, e non la Croce, dovrebbe essere l’emblema del Cristianesimo, questa religione infatti trae il suo fondamento principe dalla divinità di Cristo rivela con la sua Resurrezione dopo la morte di croce.
Esporre un Crocifisso, oppure una Croce con la scritta INRI, è incontestabilmente un richiamo al Cristianesimo, esporre una Croce, senza altri attributi, invece può anche non esserlo, tuttavia riconosco che la vista della Croce richiama ai più la religione cristiana.
Ricordo la decisione della Croce Rossa International che nel 2005 decise di utilizzare nella sue insegne il simbolo di un Cristallo, al fine di evitare tensioni, in caso di suoi interventi in zone in cui la Croce è vista come “simbolo nemico”. Analoghe decisioni (“bontà loro”), sono state adottate anche dalla Mezzaluna Rossa International e da Israele. Tutti i simboli possono essere oltre che motivo di venerazione o di studio, anche motivi di tensione se non addirittura di ostilità, tanto che l’utilizzo di alcuni di essi è vietato per legge. I simboli “leciti”, per i Massoni, per i Lions e Rotary, o persone che hanno compreso il valore della tolleranza e del rispetto delle opinioni altrui, non devono essere considerati una “violenza”. Sarebbe altrettanto “violento” imporli o eliminarli coercitivamente, in dispregio all’opinione della maggioranza.
Il cappello del governatore, non ossequiato, fu causa di condanna per Guglielmo Tell. Già, il cappello…I Cristiani entrano in Chiesa a capo scoperto, gli Ebrei in Sinagoga con il kippà e gli Islamici per andare in Moschea si tolgono anche le scarpe.
Andando in un Paese diverso dal nostro, siamo noi che dobbiamo rispetto, prima di pretenderlo, pertanto cari amici, ci toglieremo il cappello in Chiesa, anche le scarpe in moschea ed indosseremo un copricapo adatto in una sinagoga, senza che ciò ci appaia una coercizione.
Riflessioni di un laico (anonimo)
Non si può arrivare alla prosperità scoraggiando l’intrapendenza.
Non si può rafforzare il debole rendendo più debole il forte.
Non si può aiutare il piccolo abbattendo chi è grande.
Non si può aiutare il povero distruggendo il ricco.
Non si possono aumentare le paghe rovinando i datori di lavoro.
Non si può vivere serenamente spendendo di più di quanto si guadagna.
Non si può promuovere la fratellanza fra gli uomini predicando l’odio di classe
Non si può istaurare una vera sicurezza sociale adoperando per questo scopo denaro preso in prestito.
Non si può formare il carattere e il coraggio di un uomo togliendogli l’iniziativa e l’indipendenza.
Non si può aiutare perennemente la gente facendo per essa ciò che essa potrebbe fare da sola.
Un abbraccio a tutti e a presto. Pietro
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Sergio Vittoriosi
25-03-2011 [Distretto: 108
- Club: Lions Club San Giorgio a Cremano Host - Distretto 108 YA]
Carissimi amici e soci Lions,
informo tutti della presente iniziativa del Distretto 108 YA:
"Cari soci,
vi comunico che domenica 23 gennaio 2011 è stata ufficialmente aperta la pagina Facebook del Distretto 108YA.
Nel chiedervi di aderire e partecipare attivamente ad essa (in basso trovate il nome della pagina da ricercare e il link a cui collegarvi dal vostro account Facebook), vi do il benvenuto sul più diffuso social network del web, e formulo a tutti coloro tra voi che non ho ancora incontrato, in questo scorcio del Nuovo Anno, i più cari auguri di un 2011 pieno di soddisfazioni per il lavoro e le iniziative a cui vi accingete per concludere brillantemente questo anno sociale.
Tutti i soci e i Club potranno segnalare e promuovere le loro manifestazioni, gli eventi imminenti, e se coerenti con lo spirito dell'iniziativa, dell'etica della nostra Associazione, aggiungere le foto delle attività svolte, eventuali pagine di quotidiani, riviste, notiziari (anche on-line), video e quant'altro possa essere oggetto di interesse per un pubblico di soci Lion e non.
Per ulteriori informazioni, spiegazioni e supporto operativo sull'uso pratico della suddetta pagina, è a vostra disposizione e potete contattare tranquillamente il socio Sergio Vittoriosi, Presidente del Lions Club San Giorgio a Cremano Host, che la amministra, ai recapiti che trovate in calce alla presente.
Convinto dell'importanza della comunicazione tra noi Lion e, ancor più, tra noi e la società in cui esprimiamo i nostri comuni valori lionistici, mi auguro che i miei successori vogliano proseguire a sostenere questa esperienza, se troverà adeguata adesione, interesse e simpatia, dando ulteriore sviluppo all'iniziativa, a favore dei tanti Service che svolgiamo e sicuramente svolgeremo tutti a beneficio della collettività!
Non posso non sottolineare, inoltre, come questa iniziativa vada nella direzione indicata da tutti noi nel recente Convegno-Dibattito del 22 gennaio 2011, tenutosi presso il Circolo Ufficiali di Palazzo Salerno in Piazza del Plebiscito a Napoli, avente appunto come tema "I Lions e la Comunicazione". Il mio auspicio è che essa possa dare alla cittadinanza una giusta dimensione del nostro impegno e delle nostre azioni. Ciò sarà sicuramente di esempio e sprone a quanti, forti delle loro competenze e professionalità, della loro volontà di essere utili alla società civile per il bene comune, vorranno avvicinarsi e aderire alla nostra Associazione, affinché i nostri sforzi si concretizzino in una maggiore azione di volano per la rinascita del nostro Sud. Un Sud che può e deve contribuire con maggiore incisività allo sviluppo dell'Italia intera.
Il Governatore
Emilio Cirillo
Distretto108YaLions"
http://www.facebook.com/pages/Distretto108YaLions/124400434287746
Sergio Vittoriosi: Tel./Fax: +39 081.19489674 - Cell.: +39 388.8910168
e-mail: sergiovittoriosi@liberaenergie.com
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Natalia Di Bartolo
08-03-2011 [Distretto: YB
- Club: Agrigento Chiaramonte]
La GENEROSITA’ dell’ARTE nel SERVIRE Lionistico: il Service *IncontrArti*
Scrivere riguardo alle scelte che il mio Consorte, Presidente arch. Giuseppe Vella, ed io abbiamo operato per strutturare un intero Anno Sociale del Lions Club Agrigento Chiaramonte (AG, Distretto Sicilia 108 YB Zona 25, Italia), il 2010-2011, significa per me, innanzitutto, rivivere situazioni ed emozioni che hanno toccato personalmente il Compagno della mia vita e me già prima dell’Apertura dell’Anno Sociale.
Quale Coppia affiatata ed in assoluta sintonia d’intenti e di pensiero, sia nella vita che nell’ambito Lionistico, progettando i temi e le attività del venturo Anno Sociale, abbiamo cercato d’intravedere, tra gli innumerevoli che ci erano proposti da questo privilegio, che è nello stesso tempo un dovere ed un onere di primaria importanza e, spesso, difficoltà, un progetto coerente e concreto, ma nello stesso tempo confacentesi alle nostre potenzialità ed ai nostri gusti.
Abbiamo ricercato, allora, una linea programmatica che non fosse stata tracciata prima; ma non certo nell’intento di voler lasciare presuntuosa “traccia” di un anno Sociale “diverso” o ancor meno “trasgressivo”, nè di tentare il tuffo nel vuoto per solo amore del rischio o dell’avventura: la nostra scelta del Programma da mettere in atto è stata ponderata e coscienziosa ed è stata dettata sempre dall’intento squisitamente Lionistico del “Servire insieme”.
Abbiamo quindi voluto mettere in campo le nostre precipue capacità, al fine di esercitare il suddetto “Servizio” nel migliore dei modi a noi consentiti. La Cultura, quindi, che coltiviamo e costantemente perseguiamo, con la sua più vicina compagna ed alleata, l’Arte, ci sono subito apparse come progetto proponibile e sostenibile per l’azione programmatica del nascente Anno Sociale.
E’ nato, quindi, il Service “IncontrArti”, che è stato posto dal Presidente quale spina dorsale e sostegno dell’intero Programma dell’Anno Sociale, essendo strutturato in cinque steps distinti, ma collegati ed inscindibili fra loro: la Mostra Collettiva d’Arti Visive, l’Edizione del Catalogo della Mostra, l'Happening di pittura "nella nostra Collettiva", a favore del risparmio energetico ed in onore del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, l’Asta delle Opere d’Arte ed il Concorso Musicale per i giovani talenti della Musica, finanziato dall’Asta suddetta, in un potenziale e poi effettivo “Incontrarsi delle Arti” nel contemporaneo “Incontrarsi nell’Arte”, che, in fondo, è una ed una sola: ecco da cosa deriva il titolo all’intero Service, che si presenta quindi, come sopra accennato, sotto forma di un susseguirsi di eventi singoli, ma inscindibilmente concatenati fra loro e che ricoprono l’intero arco dell’Anno Sociale 2010-2011.
Come tutto ciò che nasce dalla passione e dalla convinzione che quella perseguita sia la strada giusta, si è fatto partire, dunque, l’Anno Sociale con la proposta fatta dal Club ad alcuni Artisti di donare una propria Opera di Pittura, Grafica e/o Scultura, al fine, innanzitutto, di realizzare una Mostra Collettiva d’apertura dell’Anno Sociale.
Grandi sono stati il nostro stupore e la nostra gioia nel constatare che quel “nocciolo certo” di artisti validi e generosi si allargasse a macchia d’olio e si arricchisse addirittura di “volontari”: il Lions Club Agrigento Chiaramonte non ha dovuto “chiedere” generosità, ma dagli Artisti delle Arti Visive, da tutti Loro, tale generosità è giunta copiosa e spontanea, a piene mani, con 34 Artisti partecipanti, ciascuno con una o più Opere; e, con essa, il supporto programmatico e l’aiuto materiale di diversi di quegli stessi Artisti, che, oltre alle loro Opere hanno donato e profuso un impegno ferreo e costante perché tutto riuscisse al meglio, financo la collocazione ambientale ed il montaggio della Mostra stessa, che è stata inaugurata il 7 novembre 2011, con lusinghiero successo, nella Hall del Sikania Park Hotel di Siculiana (AG), sede sociale del Lions Club Agrigento Chiaramonte ed ha ricevuto una visita estemporanea del Governatore del Distretto YB, dott. Giuseppe Scamporrino, e del suo Staff, che ci hanno onorati della loro presenza. L’apprezzamento del Governatore e dei suoi Collaboratori ed il loro incoraggiamento, anche in sede di Riunione nel corso dell’Annuale Visita Amministrativa, nel mese di novembre, ha ulteriormente consolidato la nostra determinazione ed il nostro credere in noi stessi, nel nostro Club e nel nostro Service “IncontrArti”.
Con l’edizione e la Presentazione al pubblico del Catalogo di tale Mostra, (pubblicazione visualizzabile anche on line nel nostro sito: http://lionsclubagrigentochiaramonte.wordpress.com/il-catalogo-della-mostra-collettiva-incontrarti-on-line/ e presto nell’”Archivio Lions Clubs Sicilia”) che ha avuto luogo nell’Auditorium di Realmonte (AG), il 5 febbraio 2011, si è realizzata, dunque, il secondo, importante step di un percorso che si rileva ancora lungo e di non facile realizzazione.
Il 3° step è stato rappresentato dall' Happening di Pittura a favore della Giornata del Risparmio Energetico ed avente per tema pittorico il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, simbolicamente messo in atto con l’Iniziativa “M’illumino di meno, m’illumino di Altro”, a lume di candela, il 18 febbraio 2011 alla Pinacoteca P.R.A.M. di Realmonte
http://www.archiviolions.it/?p=1453;
Ma il 26 febbraio 2011 si è tenuto nell’Auditorium di Realmonte l'attesissimo 4° step del Service: l’ASTA delle Opere della Collettiva d’apertura dell’Anno Sociale. E' stato un momento cruciale, ovviamente, che ha determinato l’effettiva disponibilità economica del Club nell’affrontare adeguatamente i progetti di imminente realizzazione. Abbiamo confidato nella generosità di chi è stato presente alla Vendita all’Asta, che è avvenuta ad ingresso libero e gratuito. Momento difficile, sì, ma certamente supportato dalla sicurezza dell’essere coadiuvati da Persone che “credono” fermamente nella Cultura, nell’Arte e nella loro forza propulsiva che possa essere rivolta, in questo caso, ad un “Obiettivo Giovani” che è già da tempo nei programmi del Lions Club International, in Italia e nel Mondo. L'Asta è andata al di là delle nostre aspettative e ci ha permesso di bandire il 5°, fondamentale step: il 1° "IncontrArti MUSIC AWARD".
Quindi, tornando al Progetto nel suo insieme, occorre far rilevare che, sempre per il nostro voler considerare l’Arte “a 360°”, abbiamo ritenuto che la Musica fosse la disciplina da “incoraggiare” maggiormente fra i giovani. Il perché è presto detto.
La nostra Nazione Italiana ha una grande tradizione nelle Arti tutte, ma chi debba scegliere, come noi abbiamo dovuto, nell’ambito del programma del Lions Club dovrebbe seguire sempre, come noi abbiamo fatto, soprattutto la quantità di potenzialità irrisolte che si rilevano fra i nostri Giovani, tenendo conto, però, di scegliere coloro i quali abbiano deciso di fare dell’Arte il proprio futuro professionale.
Tutto, anche in Arte, purtroppo, costa. La Musica è l’Arte forse più “dispendiosa”, quella che richede una maggiore spesa “d’investimento” e forse quella nella quale ci si afferma con maggiore difficoltà, quando si decide di farne la propria Professione nella vita. Costano gli strumenti musicali, costano gli studi nei Licei Musicali e nei Conservatori, costano gli Insegnanti privati che spesso i genitori affiancano a quelli del Conservatorio.
E’ però anche l’Arte in cui i veri, grandi talenti emergono e si affermano, avendone i mezzi, con decisione, idee chiare e caparbietà da Professionisti fin da giovanissimi. Abbiamo guardato ai nostri figli, ai loro amici, a tutti i ragazzi che li circondano, i quali amano e “fanno” Musica ed abbiamo concluso che, tramite il nostro Anno Sociale del Lions, dovevamo aiutarli! Abbiamo quindi deciso che fossero le Arti Visive a confluire in un obiettivo importante come quello Musicale e non viceversa.
Nessuno aiuta il Lions Club Agrigento Chiaramonte in questa difficile impresa, se non la passione di noi Organizzatori e l’aiuto volontario che finora gli Artisti delle Arti Visive e poi quelli della Musica ci hanno dato e ci daranno, confidando il Club nei ricavati dell’Asta ed anche nelle Amministrazioni locali e negli Sponsors, che, comprendendo la valenza e la portata del nostro Progetto Lionistico, nonostante il difficile momento finanziario italiano, adesso sono perfino essi stessi a chiederci di contribuire.
Non abbiamo e non avremo ugualmente grande disponibilità economica, ma siamo fortemente motivati ed è il nostro Club, da solo, a portare avanti il Service “IncontrArti”, che si sta dimostrando vincente. Così proseguiamo fiduciosi e, come prima accennato, abbiamo potuto rendere pubblico, in rete su Internet, nel Sito Ufficiale del Club, il Bando del nostro 1° Concorso Musicale Nazionale Lions Club Agrigento Chiaramonte “IncontrArti MUSIC AWARD”, per giovani strumentisti dai 16 ai 22 anni, che si svolgerà il 27, 28 e 29 maggio 2011 nell’Auditorium Comunale di Realmonte (AG), che, come 5° step concluderà il Service.
Sarà un Concorso per quaranta solisti di otto strumenti: pianoforte, violino, violoncello, clarinetto, oboe, flauto traverso, tromba e chitarra classica (tutti si esibiranno, anche in formazioni da Camera, in brani originali sempre di Musica da Camera), strutturato in due giorni di selezioni ed una serata di “Concerto Finale di Premiazione”, nel quale si esibiranno solo dieci concorrenti scelti nelle selezioni.
Una Commissione qualificata di Personalità Musicali assegnerà il 1°, 2° e 3° Premio Assoluti, con relativi diplomi Ufficiali Lions di Premio, trofeo Lions al 1° Classificato, targhe al 2° e 3° e consegna delle rispettive Borse di Studio e di un’Opera d’Arte ciascuno, dalla Collezione “IncontrArti” del Club. Ai rimanenti sette concorrenti finalisti andrà un Attestato Speciale di Merito ed una medaglia Lions; a tutti i Concorrenti sarà consegnato un Attestato Lions di Partecipazione. Inoltre, due borse di studio apposite, con targa e diploma di Premio Lions, sono previste con il Premio (inserito sempre nel Concorso) “Lions for EUTERPE” (la “Lions for Orchestra EUTERPE” e la “Lions for Solo EUTERPE”): esse saranno destinate ad un’orchestra ed un solista tra i giovanissimi studenti delle scuole secondarie inferiori di primo grado ad indirizzo musicale, che parteciperanno alla VII Rassegna-Concorso Nazionale “EUTERPE, Mediterraneo in Musica”, che si svolgerà ad Agrigento in primavera.
Questo obiettivo complessivo, che confidiamo di raggiungere nel migliore dei modi, concluderà praticamente l’Anno Sociale in corso, ma il nostro sogno è quello di vedere i nostri giovani musicisti, futuri Vincitori del nostro Concorso Musicale “IncontrArti”, almeno “tentare” la grande “avventura” della “Global Youth Music Competition” del Lions Club International: saremmo onorati di farli partecipare alle prossime Selezioni, facendoli godere di un’irripetibile esperienza e di una straordinaria opportunità come quelle donate dal più grande Concorso Musicale Giovanile del Mondo; per la qual cosa siamo già in contatto con Oak Brook:
http://lionsclubagrigentochiaramonte.wordpress.com/2011/01/15/la-nostra-corrispondenza-col-quartier-generale-lions-di-oak-brook/.
I programmi del nostro Club, naturalmente, hanno compreso e comprenderanno anche altre Manifestazioni di genere diverso: partecipazione e già avvenuta premiazione dei nostri partecipanti al Concorso Internazionale Lions “Un poster per la pace”; Medicina, con il Convegno “Progetto Italia: le nostre azioni umanitarie in Africa”, strutturato per raccogliere fondi in beneficenza per l’acquisto di vaccini contro il morbillo per i bambini Africani, svoltosi a Siculiana il 29 gennaio 2011, grazie al quale, sempre tramite le Opere d’Arte di “IncontrArti”, abbiamo consegnato un assegno direttamente nelle mani della nostra Socia, la Lions Guida Prof.ssa Ida Arnone Gueli, Responsabile di Area della IX Circoscrizione, Area Agrigento , del Service “Progetto Italia”
http://www.archiviolions.it/?p=1146;
Giurisprudenza, sempre per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia e per il Tema di Studio Nazionale “La Costituzione della Repubblica Italiana: conoscerla ed amarla”, con, a degna conclusione, un Gran Ballo di Gala accompagnato dall’Orchestra, Manifestazione prevista per la metà di Aprile; Canto Lirico con celebri Arie d’Opera al Teatro Regina Margherita di Racalmuto (entrambe le Manifestazioni precedenti è previsto che si svolgano in collaborazione sinergica ed amichevole con il Lions Club Agrigento Valle del Platani ed il Lions Club Aragona, Comitini, Grotte, Racalmuto-Zolfare); altro Happening di Pittura degli Artisti di “IncontrArti”, in tarda primavera, per i giovanissimi delle scuole secondarie inferiori di primo grado che ricadono nel comprensorio del Club, che assisteranno alla realizzazione dal vivo di una grande Opera pittorica eseguita a più mani; Letteratura, con la presentazione di un romanzo inedito scritto da un nostro Socio; nonchè Teatro a Siracusa, con le immortali Tragedie Greche in scena; ed anche, ovviamente, svago per i nostri Soci, come si è dimostrata la Conviviale di Natale scorso, che ci ha dato, però, anche la possibilità di raccogliere una discreta cifra che è stata già consegnata in beneficenza a due strutture di Assistenza del Territorio Agrigentino
http://www.archiviolions.it/?p=658 ,
così come accadrà in occasione della Festa di Carnevale.
Questi siamo noi…Questo è, nell’Anno Sociale 2010-2011, il Lions Club Agrigento Chiaramonte.
AD MAIORA, dunque, all’Arte, regina dello Spirito Umano, a coloro che la praticano e la diffondono anche a scopi Umanitari ed a coloro che l’abbracciano con l’intenzione meritevole di farne la propria futura Professione di Uomini e Donne consapevoli e responsabili nell’ambito della Società.
Natalia Di Bartolo
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Pietro Vitale
24-02-2011 [Distretto: 108
- Club: Bari Host]
Dott. Pietro VITALE
(giornalista e scrittore)
Tessera Naz. Ord.
dei giornalisti n.116644
Direttore del blog International:
www.legestadellacavalleria.blogspot.com
“La fine del mondo è quando si cessa di aver fiducia”.
(Madeleine Ouellette-Michalska)
«L’Ideologia Risorgimentale» non è sinonimo di Risorgimento. Essa è il codice etico-politico della classe dirigente nazionale, dopo la costituzione dello Stato unitario, è il ‘credo’ politico di assicurare il buon funzionamento Istituzionale” (Pietro Vitale)
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Cari amici,
I nodi della storia italiana, indubbiamente sono molti: istituzionali, politici, economici, sociali, religiosi. Non è possibile ricordarli tutti né, tantomeno, affrontarli esaurientemente. Nel contesto di una riflessione come questa, opportunamente proposta in occasione dei 150 anni di storia unitaria, vorrei soprattutto sviluppare (a parte Benigni a Sanremo), qualche considerazione sul rapporto tra questi nodi, l’unità italiana, il ruolo della Chiesa e dei cattolici. Questi 150 anni, infatti, sono stati anzitutto la storia di tale unità, dei suoi successi e dei suoi fallimenti, dei suoi slanci delle sue crisi e delle sue luci e ombre.
L’unità italiana che non è mai stata scontata, né prima né dopo il 1861, ma non si tratta di un caso unico. Tutte le nazioni moderne sono “comunità immaginate” e, cioè, costruzioni culturali frutto di complesse “invenzioni” storiche, e la loro esistenza dipende dalla volontà dei loro membri: la nazione, scriveva Renan, è il plebiscito di ogni giorno, perché ogni giorno inglesi, francesi o tedeschi rinnovano, implicitamente, la scelta di stare insieme. Ciò vale, naturalmente, anche per gli italiani, seppure con peculiarità rilevanti. A partire dall’inizio degli anni novanta, però, si è cominciato a discutere in Italia di che cosa può succedere “se cessiamo di essere una nazione” prendendo coscienza che le nazioni non sono eterne e che gli stati possono finire, provocando la disgregazione di ciò che a lungo è sembrato insostituibile.
Ad un lettore frettoloso di questo trattato potrebbe apparire non come l’analisi di un fallimento, quello del nostro Risorgimento nazionale, ma come le pagine di una storia “locale”, come un risultato di un’indagine campanilistica votata a spiegare il perché ho voluto inserire il fallimento di una rivoluzione annunciata, quella di Garibaldi che intendeva dare risposte immediate a secoli di frustrazioni contadine, nel fallimento più grande dell’idea risorgimentale, un fallimento che, è detto nel titolo, rende antiche le origini del malessere nazionale.
Orbene, dopo questa breve e doverosa introduzione, cari amici, anch’io desidero dire la mia, come studioso di storia di ordini cavallereschi crucesignati, di filosofia e scienze esoteriche. Dopo tante insistenze e richieste da quotidiani e periodici, mi sono deciso porre alla vostra attenzione queste poche linee, non dico che sia la vera storia del risorgimento italiano, ma, in linea di massima ciò che la maggior parte dei testi storici hanno sempre riportato e divulgato dopo una mia attentissima lettura e ricerche.
“DECLINO E MORTE DELL’IDEOLOGIA RISORGIMENTALE?”
Sono grato al Prof. Gianni Clara per spunti storici e delucidazioni inviatemi, ed argomenti che sono stati pubblicati su Serenamente, (i quaderni del dott. Alberto VACCA)
L’ARCHITETTURA DELLO STATO CENTRALIZZATO E IL REGIME PREFETTIZIO. Il breve intervallo fra ordine vecchio e nuovo, durante il quale lo Stato italiano fece le scelte che ne avrebbero fissato i caratteri e segnato l’evoluzione, durò dal gennaio all’ottobre del 1861. Fedeli alla loro ideologia liberale e all’ispirazione inglese della loro cultura politica, gli uomini della destra concepirono per le nuove province del Regno un sistema politico-amministrativo che avrebbe rispettato e valorizzato le tradizioni locali, le identità regionali e i vecchi patriottismi municipali. Al governo centrale sarebbero rimaste alcune competenze unitarie: gli esteri, la difesa, i trasporti, le poste. Ma il 9 Ottobre Bettino Ricasoli, presidente del Consiglio dopo la morte di Cavour, estese per decreto a tutto il Paese la legge con cui Urbano Rattazzi aveva applicato alla Lombardia, nell’Ottobre del 1859, il regime amministrativo, fortemente centralizzato, delle province piemontesi.
Fu istituito il Prefetto, rappresentante del governo nelle province del regno, fu abbandonato il modello inglese e adottato, con una radicale inversione di fronte, il modello francese. Moriva, ancor prima di nascere, lo Stato decentrato che Minghetti aveva prefigurato nei decreti del marzo precedente, e nasceva al suo posto lo Stato napoleonico. Che cosa era accaduto fra il marzo e l’ottobre del 1861 perché il paese imboccasse improvvisamente una strada così radicalmente diversa da quella che il partito vincente aveva immaginato per il futuro? Era morto Cavour, era scoppiata la guerra del brigantaggio, era emersa con evidenza la precarietà nazionale ed internazionale dello Stato Unitario. Dopo avere miracolosamente raggiunto traguardi che nessuno si era prefisso, il governo dovette improvvisamente misurarsi con l’ostilità del clero, l’indifferenza di una larga parte dell’opinione pubblica delle regioni annesse, la diffidenza di alcune grandi potenze, la distanza economica e civile fra il nord e il sud, le condizioni dell’ordine pubblico meridionale. La risposta del governo alle minacce che insidiavano il nuovo Stato fu il regime prefettizio; una scelta frettolosa e necessaria, imposta da problemi di cui nessuno, nei mesi precedenti, aveva immaginato la complessità e la grandezza. Il rapido susseguirsi di due strategie amministrative così profondamente diverse conferma che l’unità nazionale non fu il risultato di un disegno preordinato.
Nessuno, se non le frange radicali del movimento garibaldino e mazziniano, aveva immaginato negli anni precedenti l’improvvisa scomparsa di tutti gli Stati italiani. E nessun ministro piemontese aveva nei propri cassetti, alla fine del 1860, un dossier politico-amministrativo sull’unificazione della penisola. L’UNIFICAZIONE: ci ritrovammo uniti fra il Settembre e il Novembre del 1860 perché gli stati pre-unitari, e in particolare il regno delle Due Sicilie, si rivelarono infinitamente più fragili di quanto Torino avesse previsto. Quando fu chiaro che l’Austria non avrebbe potuto difenderli e che l’Inghilterra, fingendosi indifferente e neutrale, avrebbe perfidamente incoraggiato la loro morte, essi crollarono su sé stessi. Il fattore decisivo non fu la pressione esterna degli «unitari», che furono complessivamente una piccola minoranza. Decisivi furono, in Sicilia, i vecchi rancori del patriottismo isolano contro la dominazione di Napoli e, altrove, il rapido dissolversi delle strutture amministrative, militari e sociali che avevano assicurato l’esistenza degli Stati pre-unitari. Decisivo, in altre parole, fu l’immediato voltafaccia di una parte delle classi dirigenti-funzionari dello Stato, militari, liberi professionisti - che corse a ingrossare le fila del partito risorgimentale. Come spiegare altrimenti i plebiscitari (1.312.366 contro 10.302 nelle province continentali, 432.053 contro 667 in Sicilia) con cui i sudditi di Francesco «chiesero di diventare sudditi di Vittorio Emanuele»?
Persino in Toscana ed in Emilia, dove il movimento nazionale poté contare sulla guida autorevole di Ricasoli e Farini, i referendum furono una manifestazione di feudale lealtà per i leader locali piuttosto che un atto di fede nella monarchia sabauda. Ecco come Ricasoli, in Toscana, organizzò la partecipazione popolare al referendum: « (…) gli intendenti agricoli a capo dei loro amministrati, il più influente proprietario rurale a capo degli uomini della sua parrocchia, il cittadino più autorevole a capo degli abitanti di una strada, di un quartiere, ecc. (…) ordineranno e condurranno gli elettori alle urne della Nazione in gruppi o in file più o meno numerose, ma sempre disciplinate e procedenti in buon ordine. In testa sarà la bandiera italiana; ciascuno deporrà nell’urna la propria
scheda, poi si ritirerà e in un punto determinato il gruppo si scioglierà con quella calma e quella dignità che proviene dalla coscienza di avere compiuto un alto dovere». Se questi furono i nuovi battaglioni dell’Italia unitaria, la nuova classe dirigente avrebbe dovuto rendere rispettoso omaggio, nel momento in cui assumeva la direzione del nuovo Stato, agli ostinati difensori borbonici di Messina, Civitella del Tronto, Gaeta, e avrebbe dovuto aggiungerne i nomi al «ruolo degli eroi» di cui venerare la memoria. Come gli svizzeri alle Tuileries nel 1792, quegli uomini si batterono perché avevano giurato fedeltà al loro re e non meritavano l’oblio a cui li ha condannati la leggenda risorgimentale. Ma nessuno può permettersi il lusso di scrivere una storia che non tenga conto delle proprie esigenze e non favorisca la realizzazione dei propri obiettivi. Anziché raccontare l’unità come effetto di circostanze impreviste e di opportunistiche adesioni, la nuova classe dirigente nazionale fu costretta a raccontarla come il risultato di un grande sforzo unitario e di una forte volontà collettiva. Fu taciuto il ruolo delle navi inglesi davanti al porto di Marsala, furono taciuti l’opportunismo e il doppiogiochismo delle classi dirigenti locali, fu ignorato o dimenticato l’eroismo di coloro che tentarono un’ultima difesa contro i piemontesi e i garibaldini. Proprio perché scaturito da circostanze impreviste, lo Stato unitario ebbe quindi immediatamente bisogno di una forte ideologia dominante. UN’IDEOLOGIA STRUMENTALE PER “FARE” GLI ITALIANI: l’opera nata per caso finì per condizionare i suoi involontari creatori e per orientarne la strategia politica. Per consolidare il proprio potere ed acquisire legittimità morale, la classe dirigente dovette credere fermamente nella necessità della propria esistenza e realizzare il mandato di cui si vide improvvisamente investita. L’ideologia risorgimentale non è quindi l’antefatto ideale e morale dello Stato unitario. È la somma delle convinzioni, delle certezze, degli obiettivi e dei metodi con cui la classe dirigente conferisce a sé stessa il diritto di governare. Improvvisamente proiettata al vertice di uno Stato imprevisto, essa deve proclamarne la necessità, il fondamento storico, la missione morale. Ma deve anche realizzare il più rapidamente possibile ciò che avrebbe dovuto, in buona logica, precedere l’unificazione e giustificarne l’avvento. Deve «fare gli italiani». Assistiamo così sin dall’inizio a una sorta di sdoppiamento della ideologia risorgimentale e alla nascita, in seno alla classe dirigente, di due partiti. Il primo pensa che gli italiani debbano farsi «col ferro e col fuoco» nel vivo dell’azione, nel crogiolo delle guerre e delle battaglie. Lo rafforza in questo convincimento il ricordo e lo spettacolo di altri Stati nazionali europei. Nulla ha giovato alla nascita di una nazione francese quanto le grandi guerre di espansione e conquiste, da Luigi XIV a Napoleone. Nulla ha «fatto» la Germania quanto la grande insurrezione antifrancese del 1813 e le due guerre degli anni ‘60. Nulla ha «fatto» la Santa Madre Russia quanto Poltava e la «guerra patriottica» del 1812. Non v’è nazione in Europa che non abbia definito la propria identità e creato il proprio territorio senza lottare per la propria esistenza. La riscrittura romantica della storia italiana può servire a puntellare le pretese della classe dirigente, ma non può sostituire la storia vera. Lo voglia o no l’Italia ha bisogno, per esistere, di guerre e di sangue. Il secondo partito non nega l’utilità delle guerre, ma ne valuta più attentamente i costi e i pericoli. Sa che la guerra del 1859 è stata prevalentemente francese, che la spedizione di Garibaldi in Sicilia non basta da sola a provare le virtù guerriere del popolo italiano, che la guerra del 1866 è stata vinta in Boemia, non in Adriatico e nel Veneto. Sa soprattutto, per diretta esperienza, che le guerre costano molto denaro e pesano per molto tempo sul bilancio dello Stato. Per «fare gli italiani» occorre quindi tentare una strada diversa, più graduale, meno rischiosa. Occorre unificare il territorio e le istituzioni, promuovere l’educazione dei cittadini creare fra essi i vincoli della convivenza economica e della comunità culturale. Vorrei poter dire che queste due famiglie dell’ideologia risorgimentale corrispondono alle tradizionali denominazioni degli schieramenti politici, che la prima è di destra, la seconda di sinistra. Ma l’affermazione sarebbe del tutto infondata. Durante la prima generazione unitaria è vero, piuttosto, il contrario: la Sinistra è volontarista, aggressiva, nazionalista, mentre la Destra è cauta, poco incline ai colpi di testa e alle avventure militari. Più tardi la distinzione fra le due famiglie attraverserà in diagonale tutta la società politica italiana raggruppando in ciascuno dei campi, fianco a fianco, progressisti e conservatori. Accadrà persino che gli stessi uomini politici - Crispi, Giolitti, Sonnino, persino Mussolini - passino da un campo all’altro perseguendo strategie diverse in momenti diversi della loro vita politica. Per semplificare dirò schematicamente che Crispi, Salandra, Sonnino e Mussolini cercarono di «fare gli italiani» con la guerra, mentre Spaventa, Sella, Minghetti, Depretis, Giolitti e altri leader minori cercarono di «fare gli italiani» con le riforme, le infrastrutture, la scuola, lo sviluppo economico. L’uomo che dette alla seconda famiglia la sua politica estera più efficace e coerente fu probabilmente Emilio Visconti di Venosta, sette volte ministro degli esteri tra il 1863 e il 1901. Accade spesso nella storia che le grandi strategie politiche siano fondate sull’esito, talora casuale di un episodio. FARE LA GUERRA PER “FARE” GLI ITALIANI: la sconfitta di Adua ebbe l’effetto di mettere fuori gioco per parecchi anni il partito del «ferro e fuoco», ma la guerra di Libia, che Giolitti cercò inutilmente di declassare a «fatalità storica», ebbe quello di estendere la voglia di sangue e di cimenti che continuava ad agitare gli animi di una parte delle élite nazionali. Se è assurdo sostenere che la guerra italo - turca fu tra le cause della prima guerra mondiale, è certamente lecito sostenere che essa contribuì largamente a creare i quadri interventisti della primavera del 1915. Entrammo quindi in guerra nel maggio di quell’anno, per «fare gli italiani». Che questo fosse il principale «fine di guerra» dello Stato Italiano è dimostrato dalla spregiudicata indifferenza con cui le élite nazionali presero in considerazione le due alleanze possibili. Il governo italiano era onnivoro, cioè pronto ad espandersi sia verso il Mediterraneo orientale sia verso il Mediterraneo occidentale, perché la guerra era anzitutto un mezzo per «forgiare» l’unità nazionale. Per entrare in guerra, tuttavia, una delle famiglie risorgimentali dovette sbarazzarsi dell’altra con un colpo di mano. Dopo essere stata una monarchia parlamentare, l’Italia divenne improvvisamente per qualche settimana, nella primavera del 1915, un Reich tedesco e Salandra una sorta di cancelliere. Ma non si trattò di colpo di Stato. Lo scontro fu tra le due famiglie dell’ideologia risorgimentale e il duello fu arbitrato dal Re che buttò il peso della monarchia nel campo degli interventisti. Il “METODO MUSSOLINI” Mussolini si presentò al re, sin dalla prima udienza, il 30 Ottobre del 1922, come l’esponente più radicale e intransigente del volontarismo risorgimentale. Le parole «vi porto l’Italia di Vittorio Veneto», con cui dichiarò di essersi indirizzato a Vittorio Emanuele, indicavano che egli avrebbe, per l’appunto, «fatto» gli italiani col ferro e col fuoco. In realtà, come alcuni dei suoi predecessori, tentò strade diverse, a seconda delle circostanze, e non esitò a fare in alcuni momenti, sia pure con linguaggio sprezzante e tracotante, la politica guardinga della Destra storica. Ma il successo della guerra etiopica, l’ascesa di Hitler e la docilità con cui le democrazie accettarono tutti i colpi di mano del Fuhrer, dalla occupazione della Ruhr alla spartizione della Cecoslovacchia, dovettero convincerlo che le sorti del paese erano a un bivio: buttarsi nella mischia per fare gli italiani o starsene fuori e rinunciare all’obiettivo. L’idea che l’Italia potesse restare neutrale non gli passò mai per la testa. Considerata nella logica del volontarismo risorgimentale l’ipotesi, del resto, era del tutto irrealistica. I tre maggiori esempi europei - Svizzera, Belgio, Svezia - dimostrano che la neutralità incute rispetto e produce i risultati desiderati soltanto quando è sostenuta alle spalle da coesione, fermezza, comunanza di valori e principi, un esercito forte e temuto, vale a dire tutto ciò che ancora faceva difetto «all’Italia di Vittorio Veneto». Furono queste in gran parte le ragioni per cui funzionò bene in Svizzera e Svezia, male in Belgio. Paradossalmente potrebbe dirsi che l’Italia avrebbe potuto essere neutrale soltanto il giorno in cui qualcuno, finalmente, avesse fatto gli italiani. UNA GUERRA CIVILE? Sappiamo che cosa accadde fra il 1940 e il 1943 e sappiamo ormai, grazie al libro di Claudio Pavone, che anche la storiografia progressista ammette essersi combattuta in Italia dal 1943 al 1945 una guerra civile. L’espressione è particolarmente calzante. Più che di guerra tra fascisti ed antifascisti si trattò infatti di uno scontro mortale tra le due famiglie dell’ideologia risorgimentale. Sino a quel momento si erano combattute in Parlamento, si erano scomunicate a vicenda e una di esse, il fascismo, aveva perseguitato l’altra con misure di polizia. Ma durante gli ultimi due anni della seconda guerra mondiale i nipoti del Risorgimento passarono alle armi e si uccisero. Fu questo l’aspetto più tragico di quella vicenda: il Risorgimento diviso in due campi contrapposti, un’Italia non ancora fatta e già lacerata da un insanabile contrasto fra due rami di una stessa famiglia. La vittima più illustre di questa lotta intestina fu l’uomo che ne comprese meglio di altri il carattere «familiare» e che fece il possibile per interporsi fra i combattenti. Giovanni Gentile fu certamente ucciso dai gappisti di Firenze davanti alla sua villa del Salviatino, ma avrebbe potuto cadere sotto i colpi del fascismo radicale. Così muore Antigone quando cerca di contrapporre le leggi della pietà a quelle della forza. Vinse come sappiamo la «Famiglia» risorgimentale che voleva fare gli italiani con l’educazione civile e con il progresso economico. Per le condizioni in cui si era combattuto un paese sconfitto e diviso dopo una lunga dittatura, gli orrori di una guerra mondiale, una lotta spietata fra nemici «terminali» - la guerra fu necessariamente un fratricidio e amputò l’ideologia risorgimentale di un suo membro. Non basta. Quella del partito risorgimentale vincente fu una vittoria di Pirro perché il campo dei vincitori fu dominato durante la lotta da due forze - i comunisti e in misura minore, i cattolici – che non appartenevano alla tradizione del Risorgimento e avevano altri ricordi, altri obiettivi. Si delinea così sin dall’inizio dello Stato repubblicano un contrasto tra coloro che vorrebbero tenere viva l’idea del Risorgimento e coloro che vorrebbero - esplicitamente i comunisti, implicitamente i cattolici negarne il valore morale, svelarne le ipocrisie, sottolinearne i fallimenti e cancellarne il ricordo. Al centro del dibattito fu spesso la Resistenza che i «Risorgimentisti» Saragat, ad esempio - cercarono di accreditare come ultima «guerra d’indipendenza» e che i comunisti esaltarono invece come lotta di liberazione sociale, insurrezione di popolo, promessa di rivoluzione. A chi vorrà fare la storia dell’idea di Risorgimento durante la prima generazione dello Stato repubblicano propongo alcuni temi di ricerca: i manuali di storia nelle scuole, le discussioni provocate dal libro di Rosario Romeo su Risorgimento e capitalismo e da quello di Mack Smith sulla storia d’Italia, i discorsi presidenziali di Saragat, la graduale scomparsa del 20 Settembre dagli annali delle feste nazionali e infine, il dibattito sull’europeismo. L’EUROPEISMO: l’europeismo fu infatti, negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, la preoccupazione dominante di coloro che erano maggiormente consapevoli della precarietà dell’ideologia risorgimentale. Einaudi fu tra i primi a rendersi conto che la guerra perduta colpiva a morte non soltanto il partito «del ferro e del fuoco», ma l’intero Stato nazionale. Sin dall’esilio in Svizzera giunse alla conclusione che l’Italia aveva bisogno per sopravvivere di una nuova ideologia e che soltanto «l’idea d’Europa» come Chabod intitolò in quei mesi le sue lezioni di Milano, poteva dare un senso all’esistenza del paese sconfitto. Fu questa la ragione per cui, contrariamente a Croce, accettò senza esitare la ratifica del trattato di pace: per liquidare un passato fallimentare ed evitare che il paese si attardasse inutilmente nella contemplazione delle proprie frustrazioni. Credo che le ricerche degli storici futuri sul crepuscolo del Risorgimento dovranno concludersi con la fine degli anni ‘60. Da quel momento in poi lo studioso troverà probabilmente sulla sua strada temi più modesti: il socialismo tricolore, il culto garibaldino e i pellegrinaggi a Caprera di Bettino Craxi, la pietà risorgimentale di Giovanni Spadolini, le stanche discussioni provocate dalle invettive antirisorgimentali di Vittorio Messori e del cardinale Biffi. LA MORTE DELL’IDEOLOGIA RISORGIMENTALE: l’agonia dell’ideologia risorgimentale si protrae nel tempo, ma a chi esige, per periodizzare la storia degli italiani, una data di morte propongo il 1976. L’anno in cui il 73,1% degli italiani dà il proprio voto alla Democrazia Cristiana e al Partito Comunista se si deducono dal resto i voti di Democrazia Proletaria, della Sudtiroler Volkspartei e della Union Valdotaine, alle due vecchie famiglie dell’ideologia risorgimentale rimane il 24,9%, di cui il 6% al Movimento Sociale Italiano e il resto diviso fra socialisti, socialdemocratici, liberali, repubblicani e radicali. Nell’anno in cui Giulio Andreotti diventa presidente del Consiglio, Amintore Fanfani presidente del Senato e Pietro Ingrao presidente della Camera, gli italiani risorgimentali sono ormai minoranza e vivono nel loro paese in una condizione intellettuale analoga a quella che caratterizzava gli orleanisti e i bonapartisti dopo l’avvento della Terza Repubblica. Si potrebbe naturalmente sostenere che l’emergenza di forze nuove non comporta necessariamente la fine degli ideali risorgimentali. Perché non riconoscere che il partito comunista e la Democrazia Cristiana hanno accettato il retaggio del Risorgimento e tentato di «fare gli italiani»? Perché non riconoscere che i cattolici furono sin dall’inizio fervidamente europeisti e che i comunisti divennero tali nella prima metà degli anni 70? Non avevano gli stessi ricordi e le stesse tradizioni, ma si proposero di realizzare, con la solidarietà, la giustizia sociale e l’Europa, ciò che i partiti risorgimentali non erano riusciti a compiere nelle generazioni precedenti.
La Cassa del Mezzogiorno e gli insediamenti industriali nelle province meridionali furono certamente un tentativo per unificare il paese dando agli italiani eguali possibilità di lavoro, di educazione e di promozione sociale. Ma lo sciagurato risultato di quella politica è sotto i nostri occhi. Il giudizio sulle responsabilità spetta agli storici del futuro, ma non è necessario attendere il loro responso per constatare che la prassi della democrazia consociativa - risorse contro consenso, favori contro voti - ha accentuato le differenze tra le diverse parti della penisola e che la strategia della Cassa del Mezzogiorno è complessivamente fallita. In un momento in cui una parte del territorio nazionale ancora sfugge al controllo giudiziario, poliziesco e fiscale dello Stato unitario, la distanza fra il sud e il nord è più forte, paradossalmente, di quanto non fosse all’epoca in cui l’Italia era, come scrisse Croce, «divisa in due». Gli anni felici tra il 1850 e il 1860, quando gli intellettuali napoletani e siciliani, lavoravano fraternamente a Torino con i loro amici piemontesi, liguri, lombardi e veneti per preparare un futuro comune, ci appaiono terribilmente lontani. Occorre risalire alla guerra contro il brigantaggio, ai moti di Palermo del settembre 1866 e ai fasci siciliani per ritrovare l’estraneità che caratterizza oggi i rapporti fra le due parti della penisola. L’ESTRANEITÀ FRA NORD E SUD: questo fenomeno è andato accentuandosi col passare del tempo, ma può farsi risalire, simbolicamente, a due catastrofi naturali: il terremoto in Friuli del 1976 e quello nelle province meridionali del 1980. Se le elezioni nazionali del 1976 registrarono il brusco declino delle forze politiche risorgimentali, i quattro anni che corrono fra i due terremoti segnano nella vicenda dell’Italia unitaria l’inizio del processo di scissione morale fra le due parti della penisola. Per la prima volta gli italiani videro «in diretta», grazie alla televisione, gli effetti in diverse regioni di uno stesso avvenimento naturale: al nord una regione ansiosa di riparare i guasti e ricominciare a lavorare, al sud la macchina perversa di un assistenzialismo senza progetti e prospettive. Non basta. Quei due avvenimenti produssero, sotto gli occhi degli italiani, conseguenze radicalmente diverse; in Friuli un processo modernizzatore che ne ha fatto in pochi anni una delle più intraprendenti regioni mitteleuropee; nelle province meridionali un processo di criminalizzazione che ha sottratto una larga parte della penisola all’impero della legge. Gli stessi denari che hanno permesso al Friuli di costruire nuove infrastrutture e nuove imprese hanno creato in Campania, nella migliore delle ipotesi, opere fittizie, nella peggiore una vasta rete di «intermediari» che ha barattato il denaro dello Stato contro i voti delle clientele elettorali. Alla spaccatura orizzontale fra le regioni settentrionali e meridionali si aggiunge un’altra spaccatura, non meno pericolosa. Il fallimento dell’ideologia risorgimentale nella sua duplice versione militare e civile ha trasformato l’Italia in uno Stato senza fondamenta etico - politiche. UN NEO-CORPORATIVISMO: questo non significa che la sua unità sia in forse; gli interessi comuni prevalgono sulle divergenze. Significa tuttavia che il paese è progressivamente divenuto nel corso di questi ultimi anni una costellazione di grandi corporazioni tribali o professionali, ciascuna delle quali è preoccupata, anzitutto, dalle proprie prerogative e dalla propria autotutela: i giudici, la Banca d’Italia, i giornalisti, le forze dell’ordine, la Commissione episcopale e le organizzazioni che ne dipendono, le Forze Armate, le nomenklature accademiche, gli apparati burocratici dei partiti e dei sindacati, le clientele della criminalità organizzata e giù sino alle corporazioni minori dei commercianti, dei farmacisti, degli edicolanti, dei tabaccai, dei tassisti. Non tutte le corporazioni hanno la stessa rilevanza. La loro compattezza e coesione di pende dal livello di partecipazione. La corporazione è forte quando il socio si identifica totalmente con essa e trae grandi benefici dalla sua tutela. È debole quando l’identificazione dipende da occasionali interessi di categoria o il socio, per ragioni personali o familiari, divide la propria lealtà fra corporazioni diverse. Ma è la corporazione-tribù ormai la vera patria degli italiani, l’istituzione attraverso la quale essi trattano con lo Stato. Non esistono più cerimonie pubbliche, in Italia, in cui la comunità nazionale celebra se stessa. Esistono cerimonie corporative in cui la corporazione celebra il diritto di auto elogiarsi e a cui lo Stato rende omaggio con la propria presenza. Si va all’Altare della Patria il 4 Novembre per compiacere la corporazione delle Forze Armate, si va all’inaugurazione dell’anno Giudiziario per compiacere i magistrati, si mandano telegrammi ai meeting di Comunione e Liberazione per rendere omaggio a una particolare tribù della famiglia cattolica, si è votato il lunedì 28 marzo 1994 (e non soltanto domenica 27) per compiacere la nomenklatura dell’ebraismo italiano a cui non era permesso, in linea di principio, votare nel giorno di una propria festività religiosa. La fine dell’ideologia non comporta necessariamente la fine dei riti risorgimentali. Gli uomini politici continueranno a salire i gradini del monumento a Vittorio Emanuele, a deporre corone d’alloro, a visitare gli ossari della prima guerra mondiale e quello di El Alamein, a celebrare ricorrenze dimenticate, a commemorare martiri di cui nessuno ricorda più di quando e perché siano morti. Così fece Giuliano l’Apostata negli anni in cui i suoi connazionali avevano già smesso di credere agli dei dell’Olimpo. Il vuoto ideologico post-risorgimentale L’establishment politico-amministrativo continuerà a parlare il linguaggio del Risorgimento anche per nascondere il vuoto ideologico della repubblica. Ma è difficile immaginare che il nuovo Stato italiano possa costituirsi sulla base di ideali così duramente provati dalla realtà storica e così fortemente minoritari. Nascerà, se i suoi cittadini non riusciranno a dargli un’anima nuova, sulla base di un pragmatico patto di convivenza fra popoli che parlano la stessa lingua, vedono la stessa televisione, partecipano allo stesso campionato di calcio e hanno un evidente interesse a non pregiudicare, con gesti avventati o decisioni emotive, le prospettive della loro comune prosperità. La storia dell’Italia risorgimentale si è conclusa. Quella degli anni ‘80 e della crisi presente appartiene ad un libro nuovo che potremmo chiamare, per meglio marcare, la cesura col passato, “dell’Italia post – risorgimentale” .
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pietro vitale
28-01-2011 [Distretto: 108
- Club: Bari Host]
THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS
LIONS CLUB BARI HOST
53°
ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE
Il bollettino delle nostre riunioni
l’addetto stampa: Pietro VITALE
Lions, Pietro Vitale - Giornalista e scrittore - Tessera Ordine Naz. dei Pubblicisti n.116644
Direttore del blog internazionale:www.legestadellacavalleria.blogspot.com
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“Aiutare oggi servire sempre”
D.G. Dr. Rocco Saltino
“E´ così dolce essere amati, che ci accontentiamo anche dell´apparenza”.
(Elisabeth de lalive de bellegarde d´houdetot)
Bari “CITTA’ di LUCE”
“le mattonelle tattili, alfabesi di un percorso”
Inaugurato il 23 gennaio 2011 nel Quartiere Murat, sui marciapiedi delle strade più importanti del centro della città di Bari, collegato alla Piazza Aldo Moro, piazza della stazione centrale, il
“Percorso di Luce”
per non vedenti ed ipovedenti, un progetto realizzato dal Lions Club Bari Host con la condivisione concreta di tutti Lions clubs di Bari.
Autorità Lionistiche intervenuti: Il Dott. Domenico Messina, Direttore Internazionale, Dott. Stefano Camurri Piloni, Presidente del Consiglio dei Governatori Multidistretto Italy, il Governatore del Distretto TA1 (gemellato) Dott. Marco Gabin, il nostro Governatore Distretto 108 AB, il Socio onorario del nostro Lions Club Bari Host, il Sen. Dott. Luigi d’Ambrosio Lettieri e tantissime autorità civili e militari.
La storia:
Il Lions Club Bari Host, il più antico della città di Bari, nell’anno sociale 2007-2008. Presidente l’ing. Pasquale Di Ciommo, ritenne di onorare il cinquantennale della fondazione con un poderoso e utile Service per la città di Bari. In particolare si prefisse e realizzò con i più stretti collaboratori del Consiglio Direttivo, un percorso continuo urbano per non vedenti ed ipovedenti, sui marciapiedi delle vie centrali della città. Il percorso di Luce si snoda per circa 2.5 km e risulta essere nella sua continuità uno dei più grandi, se non il più grande percorso per i non vedenti al mondo. Realizzato con mattoni tattili secondo il sistema codificato Loges.
Con questo percorso si è verificata una sinergia solidale con il Comune di Bari e i Gestori Ferroviari, stimolate e determinata da noi Lions, infatti questo percorso è stato arricchito sia da molti interventi del Comune di incroci attrezzati con scivoli per disabili e non vedenti, alcuni anche con semaforo attrezzato per queste finalità, sia con gli interventi nelle stazioni ferroviarie di Ferrovie Sud Est, Ferrotranviaria Bari Nord, Ferrovia Appulo Lucane, percorsi di accoglienza sui marciapiedi dei binari che li conducono all’esterno dove si sono collegati al percorso esterno di noi Lions.
L’opera con le integrazioni evidenziate è fruibile per cui per dare evidenza all’opera e sensibilizzare i cittadini è stata organizzata l’inaugurazione con ben due cortei aperti uno dalla fanfara di bersaglieri e l’altro da bersaglieri in bicicletta con musiche a bordo, gruppi di associazioni ciclistiche, due Vespa Club, tante auto d’epoca del Lions Club Bari Drivers Of Old Cars e del Club Old Car di Bari e uno stuolo immenso di Soci Lions di tutti i Clubs di Bari, che hanno partecipato e contribuito alla realizzazione dell’evento.
Al termine del percorso alla quale è stata invitata l’Unione Nazionale Ciechi ed il suo rappresentante, alcuni di essi con successo e soddisfazione, hanno percorso con l’ausilio del caratteristico bastone per non vedenti, lambire le mattonelle del sentiero braille. Successivamente, il fondatore, realizzatore e ideatore del percorso di Luce: l’ing. Pasquale Di Ciommo, alla presenza del Governatore Distrettuale, Dott. Rocco Saltino e tutte le Autorità Lionistiche e politiche intervenute, insieme, hanno tolto un telo da un pannello fisso, posto accanto l’ingresso del Comune della Città di Bari. Pannello che nel suo insieme riassume le caratteristiche ideali, la partecipazione dei Clubs e gli itinerari delle vie centrali cittadine. Grande è stata la soddisfazione e l’orgoglio di tutti i Clubs Lions Bari, per il Service effettuato. Tutti che hanno dato vita ad una lezione di grande solidarietà e civiltà. Cosicchè in conclusione, il 23 gennaio 2011 alle ore 12.00, gli Enti e le Associazioni Civili e Militari coinvolte nel percorso itinerante, hanno dato ufficialità protocollare alla grandiosa opera (forse unica al mondo), del “PERCOSO DI LUCE” in Bari. Ancora grazie, Pasquale!
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pietro vitale
17-01-2011 [Distretto: 108
- Club: bari host]
Dott. Pietro Vitale
Giornalista e scrittore
Direttore del blog International:
www.legestadellacavalleria.blogspot.com
“Il mese di dicembre è quello in cui si fanno gli auguri ai propri amici. Gli altri mesi sono quelli
in cui gli auguri non si realizzano”(Georg Lichtenberg)
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Cari amici che mi leggete, anch’io voglio dire la mia sulla celebrazione dell’Unità d’Italia. Tanto si parla in questi giorni, dopo aver letto e sentito discorsi, (tra cui il capo dello Stato) e da quotidiani, periodici, studiosi di storia Patria e da conferenze improvvisate.
Molti sono stati i personaggi famosi accostati dell’epoca pre-unitaria: patrioti, storici e politici alla realizzazione dello Stato Italiano Unito. Ma, nessuno di questi ha fatto cenno alle celebrazione delle Forze Armate, ed in (particolare all’Arma dei Carabinieri nel 2014 compirà il suo secondo secolo di vita). Orbene credo che, Cavour forse, è l’uomo più rappresentativo per celebrarLe insieme, in quanto non tutti sanno che egli prima di intraprendere la carriera politica che lo avrebbe portato ad essere uno dei maggiori artefici dell’unità d’Italia, fu militare di carriera dal 30 aprile 1820 al 12 novembre 1831. Ufficiale del Genio con oltre 10 anni di carriera alla quale maturò il suo pensiero politico: “Libera Chiesa in Libero Stato”.
La grande storia:
Camillo Benso Conte di Cavour naque a Torino il 10 agosto 1810, secondogenito del marchese Michele e della nobile ginevrina calvinista Adele de Sellon. Fu chiamato Camillo in onore del suo padrino di battesimo, il principe Camillo Borghese, marito di Paolina Buonaparte, Governatore Generale dei Dipartimenti Trans-salpini dell’impero al quale erano stati annessi il Piemonte e la Liguria. Il principe aveva organizzato a Torino una vera e propria corte dove il marchese Michele Cavour aveva ottenuto un alto incarico. Titolo e patrimonio competevano al primogenito per cui Camillo, figlio cadetto, poteva soltanto scegliere tra una carriera ecclesiastica ed una militare. Seguendo le tradizioni di famiglia suo padre, il marchese Michele, optò per quest’ultima. Camillo si entusiasmò grandemente per questa prospettiva militare prefigurandosi una brillante carriera. Pertanto a 10 anni non ancora compiuti, il giovane Camillo, ammesso al 5^ Corso, entrò nella prestigiosa Accademia di Torino dove furono plasmati molti uomini illustri come Vittorio Amedeo II, Vittorio Alfieri, il gen. Giovanni Cavalli, che avrebbero rivoluzionato le artiglierie inventando la rigatura delle anime di canna ed il sistema a retrocarica, Alfonso Lamarmora, Giovanni Cairoli, i comandanti della Grande Guerra, Cadorna, Diaz il duca d’Aosta e tanti eroici Ufficiali dell’Esercito. Ne sarebbe uscito 6 anni dopo con il grado di Luogotenente del Genio, conseguito a sedici anni, in deroga alla sua giovanissima età, con una tesi su “Origine, teoria, pratica ed effetti del tiro di rimbalzo tanto su terra che su acqua” ed una votazione di 50/50°. Ma anche con una solida cultura matematica e scientifica nonché con ormai radicate idee liberali, ispirate principalmente dal suo commilitone il barone Severino Cassio. Camillo studiava moltissimo ed eccelleva soprattutto nelle materie scientifiche. Era aperto, gioviale, divertente con le sue inesauribili storielle ed aiutava i suo compagni di cui era il beniamino. Promosso Luogotenente di 2^ classe, nel 1827, venne assegnato, come da regolamento militare, alla Direzione del Genio Militare di Torino e l’anno successivo a Ventimilia per partecipare alla ricostruzione dei forti, distrutti in epoca napoleonica. Successivamente gli si aprirono le porte dei salotti più raffinati ed i circoli culturali genovesi cui apprezzarono il suo fine intelletto. Il salotto era considerato un covo “massonico-carbonaro”, l’aristocrazia genovese era infatti ritenuta antimonarchica e repubblicana ed anche i frequentatatori del salotto, tra cui Cavour erano sospetti.
Si dedicò allora a intensi studi di economia. Fu iniziato alla massoneria. Secondo l´Acacia Massonica del febbraio - marzo del 1949, a pag. 81 Camillo Cavour, ministro e Capo del governo Piemontese era l´ispiratore della massoneria nazionale e prendeva ordini da quella internazionale d’Inghilterra. La partecipazione savoiarda in Crimea a fianco di inglesi e francesi non era quindi un lungimirante intuito per sedere al fianco delle potenze europee, nel congresso di Parigi del 1856, per sollevare la questione romana ed italiana, come ci è stato inculcato a scuola. Questa strategia venne studiata nelle stanze segrete della Gran Loggia londinese. Anche Napoleone III, era affiliato a Roma alla Carboneria: Nell´Histoire Politique de la Franc Maçonnerie, dell´aprile 1958, a pag. 15 leggiamo: "...Il secondo impero... pratica la politica estera sostenuta dalle logge: sistematicamente antiaustriaco e perfidamente antipapale, esso sfocia nella distruzione degli Stati Pontifici. Non si dimentichi che Napoleone III era carbonaro e che l´attentato di Orsini gli ricordò un pò bruscamente il suo giuramento prima della campagna d´italia" (Memorie biografiche di Don Giovanni Bosco).
Intrecciò amicizie con i banchieri ginevrini De la Rue nella cui casa fu ricevuta come persona di famiglia ed ove poteva leggere i giornali e riviste provenienti da tutta Europa. Camillo era affamato di notizie. Seguiva particolarmente quelle da Parigi dove era edito un periodico, in lingua inglese, il Gallignani Messenger. Afine liglio del 1830 Camillo si trovava in casa De la Rue, dove erano riuniti altri banchieri europei. Ad un tratto un corriere, giunto da Parigi, portò notizia delle “Ordinanze di Saint Cloud”, con le quali il re di Francia, Carlo X, aveva limitato fortemente la libertà concesse provocando la incontenibile rivolta della piazza, le barricate ed infine la sua abdicazione. Infervorato da tali notizie, che riteneva dovessero avere un immediato violento impatto anche sul Piemonte, Camillo si precipitò in caserma, dove tali novità erano ancora ignorate, ed insieme all’amico Cassio, subito informato, senza uniforme, in maniche di camicia, ed impugnando un pugnale si precipitò nel corridoio del comando gridando. “Viva la repubblica!”, “abbasso i tiranni!”. Soltanto grazie alla alta posizione rivestita da suo padre a corte, Cavour potè evitare severe misure ma fu subito trasferito alla direzione del Genio di Torino e poi al forte Bard, all’inizio della Val d’Aosta, per sorvegliare dei lavori. Camillo, a questo punto, si rese conto che quella brillante carriera che aveva sognato da fanciullo non sarebbe stata più possibile e che l’isolamento in cui si era venuto a trovare era una sorte di severa punizione per le sue idee progressiste. Ormai, solitario, lontano dagli spendidi salotti della bella Genova, trascorreva il tempo libero a leggere e meditare. Come egli stesso riferisce il suo unico divertimento era giocare qualche partita con i tarocchi con gli “intraprenditori", (cioè i professionisti della conoscenza responsabili di lavori imprenditoriali) del forte e, come si sussurra, le cure di una certa Maria ancora cercata in tempi successi. Tuttavia forse fu qui che maturò il pensiero politico del futuro grande statista italiano: “Libera Chiesa in libero Stato”, fu qui che la sua mente aperta cominciò ad avvertire chiaro il bisogno di una Patria libera ed unita. Così nel novembre del 1831 lasciò l´esercito, adducendo il pretesto di problemi alla vista. Sappiamo invece che quello non era il vero motivo…..dopo essere stato punito dal Comando Generale, per l´entusiasmo dimostrato (in maniche di camicia in caserma, come si è detto) e le simpatie verso la rivoluzione di luglio in Francia.
Così è se Vi pare….-Pietro
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Donata Galeardi
13-01-2011 [Distretto: 108YB
- Club: Catania Stesicoro Centrum]
Cari amici, scopro solo oggi questo bellissimo modo di manifestare "informaticamente" le nostre idee: purtroppo l´attività lionistica (e il lavoro che ciascuno di noi prepossedeva, è il caso di dirlo, prima di ricoprire la carica, ad es, di Presidente, come è accaduto a me in questo A.S. 2010-2011) mi impedirà di fare incursioni nel sito con una certa regolarità. Ma a tutti voi desidero augurare un Buon Anno 2011 ed una attività lionistica all´insegna del cambiamento. Leggevo, in questi giorni, una nota frase di Gandhi, che vorrei riportare perchè diventi il nostro motto di vita "Sii il cambiamento che vuoi vedere".
A tutti ancora Auguri!
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sandro borruto
10-12-2010 [Distretto: 108ya
- Club: Reggio Calabria Host]
Cari e sinceri auguri a tutti i Soci del Multidistretto di Buon Natale e sereno Anno Nuovo
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Anton Maria Ribaldi
08-12-2010 [Distretto: 108/AB
- Club: Roma]
Non mi ero mai soffermato a leggere attentamente la storia del club. La considero <a href="http://www.dizionario-online.net">sinonimo</a> di prestigio ed eleganza.
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Beniamino Sorbera de Corbera di S.Margarita
08-12-2010 [Distretto: 108YB
- Club: Lions Club Catania Gioeni]
Complimenti è una bella iniziativa,purtroppo,poco nota.Beniamino Sorbera de Corbera
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NICOLA LENTINI
23-11-2010 [Distretto: YA
- Club: SOVERATO V.J.D.S.]
COMPLIMENTI,BEN FATTO E SOPRATTUTTO FRUIBILE
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Franco De Toffol
21-11-2010 [Distretto: 108tai
- Club: rovereto san marco]
sito fatto bene
se volete posso trasmettervi la newsletter distrettuale che esce mensilmente.
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David
20-11-2010 [Distretto: 123456
- Club: 230]
Davvero interessante, finalmente anche per noi un guestbbok come si deve! Ottimo! <a href="http://www.instantempo-news.com/">instantempo </a>
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instantempo
18-11-2010 [Distretto: 1
- Club: nn ricordo]
Servizio davvero interessante, consigliato da <a href="http://www.instantempo-news.com">instantempo</a>
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Paola Ceresa
11-11-2010 [Distretto: 108ta3
- Club: Mestre Castelvecchio]
Trovo il sito molto interessante, ma mi piacerebbe poter rispondere e chiedere notizie a chi si è inserito. é possibile? Vorrei dirvi ,che rispetto alle mie precedenti perplessità circa il ruolo di presidente, sta andando bene, ho delle soddisfazioni , è tutto molto stimolante, un pò complessa l´organizzazione. Un consiglio: Provate! Paola Ceresa Lions club Mestre Castelvecchio
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Cusumano Carmela
09-11-2010 [Distretto: catania
- Club: catania]
Salve, mi chiamo Carmela, x gli amicici Jessica di Catania, e sono la mamma di un piccolo bambino di nome Mattia di 6 anni, lui è affetto da una gravissima forma di disabilità (Tetraparesi Spastica, e con una rara forma di Epilessia, la Sindrome di West che conta un caso su 150.000 bimbi), e dovra´ essere sottoposto a vario tipo di terapie.
Queste terapie saranno eseguite in Slovacchia e, foi permettendo, negli STATI UNITI d´AMERICA, in Florida, e in Israele.
PURTROPPO E´ UNA CIFRA ALTISSIMA ED IMPOSSIBILE CON UN SOLO STIPENDIO E UN MUTUO SULLE SPALLE DI OLTRE 900,00 € AL MESE PER 35 ANNI.
Comunque, se sei proprio impossibilitato a fare una piccola donazione, ti invito almeno di pregare per Mattia e per tutti coloro che si trovano in queste difficoltà, insieme a noi!
visitate: http:/ilportaledimattia.com
Grazie di vero cuore
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Instantempo
07-11-2010 [Distretto: 123454
- Club: 231]
ottimo servizio consigliato da <a href="http://www.instantempo-2010.it">instantempo</a>
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Raffaele TAGLIAMONTE
28-10-2010 [Distretto: 108YA
- Club: ACERRA Valle di Suessola]
Credo che sia una occasione anche questa per far circolare l´amicizia e farsi conoscere dagli altri Clubs. Il nostro difetto l´eccessivo nascondimento sta minando il nostro bene più prezioso ... il capitale umano di cui la nostra Organizzazione dispone. Sfruttiamo al meglio ogni possibilità di far conoscere chi siamo... dove siamo e cosa facciamo !!
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Ciaran
15-09-2010 [Distretto: IRELAND calling
- Club: Leo Club!!!]
Our Leo club is going to Bologna for the Europa Young Ambassador finals on November 4th and would love to meet with leo club members from Bologna and nearby areas. Could you please contact me at roscommonlionsclub@gmail.com and we will try and meet up? thank You
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Livia Bentivoglio
03-08-2010 [Distretto: 000
- Club: 000]
Salve! Sarei interessata ad entrare a far parte dei Lions, in quanto ho un´esperienza decennale nel settore delle politiche sociali, che potrebbe essere utile al fine di porre in essere iniziative ed eventi.
Ho letto che l´ammissione avviene sulla base della presentazione da parte di uno dei soci... Io purtroppo non conosco nessuno che sia già socio.....
Grazie in anticipo per la risposta. LB
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Pietro Sacchetta
29-07-2010 [Distretto: 108 Yb
- Club: Avola]
Ottimo sito chiaro e ben fatto
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Sergio Vittoriosi
27-07-2010 [Distretto: 108YA
- Club: San Giorgio a Cremano Host]
Ho da poco preso visione di questa funzionalità che non conoscevo. Interessantissima. Spero di trovare sempre il tempo di comunicare i nuovi progetti del mio club, che mi onoro di presiedere per quest´anno sociale 2010 - 2011, quanto realizzato, di scambiare con tutti voi esperienze e risultati delle attività, per un reciproco confronto ed arricchimento, finalizzato alla realizzazione dei comuni traguardi lionistici.
Buon lavoro a tutti e, per coloro che presto saranno in vacanza, buon riposo!
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Pietro Vitale
22-07-2010 [Distretto: 108/AB
- Club: Bari Host]
THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS
LIONS CLUB BARI HOST 52° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE
Sede amministrativa del L.C. Bari Host Sheraton Nicolas Hotel-Bari
Il bollettino delle nostre riunioni
l’addetto stampa: Pietro Vitale
Lions, Pietro Vitale - Giornalista e scrittore - Tessera Ordine Naz. dei Giornalisti n.116644
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“Aiutare oggi, servire sempre”
D.G. Rocco SALTINO
“A noi piace l’azione, piace l’attività, valutiamo l’uomo nelle sue opere. Uno che non agisce non ha valore. Invece, la grandezza dell’uomo è dentro di lui. Nono vale tanto quello che fa,quando piuttosto quello che è”. (S. Ignazio di Loyola).
Cerimonia Scambio delle consegne e Passaggio delle Cariche.
Autorità, Officers Lions, gentili signore e signori, amici buonasera e benvenuti a questa cerimonia e di passaggio tra Governatori, del 18 luglio 2010.
L’evento della Cerimonia Passaggio delle Cariche e delle Consegne ha avuto luogo nel suggestivo scenario “Lo Smeraldo” Canosa di Puglia – tra i Governatori: Licia Bitritto Polignano (Anno Sociale 2009/10) e il Governatore Eletto Rocco Saltino (anno Sociale 2010/11)
“Aiutare oggi, servire sempre” è il motto del nuovo Governatore Rocco Saltino, il quale ha sostenuto che, dobbiamo essere fieri di questo territorio, che rappresenta un prezioso patrimonio storico ed è ricco di risorse umane ed economiche ancora da valorizzare.
Il rito del passaggio delle consegne in un Club Service è sempre carico di suggestioni e di curiosità, è un momento di consuntivi e di nuove proposte quello a cui i soci e gli illustri ospiti di tutto il Distretto 108/Ab hanno assistito nella cerimonia di passaggio delle consegne tra i Governatori, per il nuovo anno sociale.
Essere Governatore del Distretto 108/Ab sarà un grande impegno ed una grande responsabilità, ha commentato il neo Governatore.
Ringrazio ora pubblicamente tutti voi per avermi affidato questo prestigioso incarico, ma ritengo che i meriti di tutto questo non siano i miei, ma di chi ha riconosciuto in me alcune delle qualità che contraddistinguono i Lions.
Cosa è un club? Una associazione di persone che hanno interessi comuni.
Quali sono gli interessi comuni dei Lions? I sentimenti di amicizia fra i soci, la vocazione al servizio verso gli altri e la comunità.
Tali finalità sono un impegno costante per noi Lions e ad esse diamo assoluta importanza, quindi, non a caso, il nostro Cerimoniale prevede che esse siano sempre ricordate, ascoltandole in piedi, all’inizio di ogni nostro incontro.
Sono dunque queste, amicizia e servizio, le linee guida che segneranno le attività del nostro prossimo anno sociale oltre a quello spiccato senso di rispetto della tradizione e della continuità che caratterizza, nel nostro Club, il passaggio da un presidente all’altro. Da un Governatore all’altro.
Questi dunque gli obiettivi principali: continuare a rafforzare ed a stimolare nei soci il senso di appartenenza al Club ed alla Città con lo scopo di rappresentare per tutti un riferimento costante. Sono certo che il senso di appartenenza al Club si può ottenere solo stando ancora di più assieme, scambiandoci opinioni e impegnandoci, uniti, nella realizzazione di nuovi progetti: la conoscenza diventa presto simpatia e la simpatia amicizia.
Credo che, l’obiettivo importante per un Governatore impegnato che ha raccolto consensi all’unanimità dalla platea, sia quello ed essere convinto di fare le cose che farà ed avere il piacere di farle al meglio, con l’aiuto di tutti.
Un abbraccio a tutti voi, Pietro
P.s. note storiche:
E’ sempre bene ricordare le nostre radici e cosa fa il Lions International su tutta la crosta terrestre.
L’associazione internazionale dei Lions Club vede le sue origini con la realizzazione del sogno di Melvin Jones, uomo d’affari di Chicago. Melvin Jones era convinto che i business club locali dovessero allargare i propri orizzonti dai semplici interessi professionali al miglioramento delle proprie comunità e del mondo in generale.
I Lions club sono attivamente impegnati nell’assistenza dei non vedenti e di coloro che hanno problemi di vista. Ampliando il proprio ruolo internazionale, Lions Clubs International ha affiancato le Nazioni Unite nella costituzione di organizzazioni non governative nel 1945 e continua a svolgere una funzione di consulenza all’interno dell’ONU. Oltre ai programmi per la vista, Lions Clubs Internationl è impegnato a fornire servizi per i giovani. Le attività dei Lions club sono inoltre rivolte all’ambiente, alla costruzione di case per i disabili, alla sensibilizzazione sul diabete, alla conduzione di programmi sull’udito e, grazie alla Fondazione, al soccorso in caso di disastri in tutto il mondo. Il Lions Clubs International conta oltre 1.450 milioni di uomini e donne, distribuiti in circa 50.000 clubs situati in 200 paesi e aree geografiche.
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gianclaudio lucacchioni
22-06-2010 [Distretto: 108L
- Club: Città della Pieve]
Anche questo obbiettivo è stato raggiunto, complimenti, stiamo camminando veloci, anche se il sito ancora è poco visitato. Innoviamoci e allarghiamo la diffusione ai soci. Buon lavoro
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Paola Ceresa
14-05-2010 [Distretto: 108 TA3
- Club: Mestre-Castelvecchio]
Molto interessante per poter condividere idee e pareri , aiutarsi e conoscersi. Dovrò intraprendere un anno da Presidente e non vi nascondo la mia preoccupazione, più in là potrò anche dirvi quello che riuscirò ad ottenere. A presto
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gabriella sfreddo
11-05-2010 [Distretto: 62746
- Club: Sestoal Reghena in Sylvis]
L´entusiasmo nel raccogliere l´invito di essere al servizio insieme, per comuni obietivi lionistici, mi ha dato la possibilità di sentirmi una goccia d´acqua che, con altre gocce cadute qua e là, unendosi, in rivi e ruscelli e poi fiumi, è giunta a quel mare che si estende sconfinato e luminosodavanti a tuti noi. il mare della solidarietà. Essere stata prima presidente e poi delegato di zona mi ha fatto capire come lo spirito lionistico sia diffuso soprattutto in quelle persone che sanno accogliere l´altro. L´altruismo, dal latino "alter,altro", è alla base di ogni Lions nel suo operare. E´ bello trovarsi insieme con queste persone sotto il comune simbolo, in nome degli stessi scopi che hanno come fine la solidarietà.
Gabriella
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Ferdinand Tessadri
23-04-2010 [Distretto: 108 ta 1
- Club: Merano Maiense]
Leggo che noi Lions dovremmo comportarci come i militari. Bandiere, inni e comportamento marziale. Ricordo che il nazionalismo nello scorso secolo ha portato a centinaia di milioni di morti,
ed era condito di tutta questa retorica. Ed i giovani, dei quali tanto abbiamo bisogno nei club,
dovrebbero mettersi sull´ attenti come sotto la naja ? Essere Lions vuol dire considerare ogni altra persona un fratello-sorella senza distinzione di razza o di nazionalità. Ed allora perchè sottolineare che noi siamo diversi dagli altri ? Io abolirei immediatamente questi cerimoniali di un passato
sanguinoso che spero non torni mai più.
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Marco Lisoni
23-04-2010 [Distretto: 108LA
- Club: Firenze Gabriele D´Annunzio]
Ieri è venuto a mancare uno dei LIONS più apprezzabili del Distretto 108 LA - Toscana. Un vero rappresentante del modo di essere di noi Toscanacci... Quello che aveva nella mente aveva sulla punta della lingua !!
Col caro amico GUIDO FORATI del L.C. Pontassieve Valle del Sieve, abbiamo sempre avuto dei confronti schietti e senza false ipocrisie, era un uomo di gran cuore e di poche smancerie. Lo saluto con tanto rispetto ed affetto, anche se da un po´ di tempo non facevamo più parte dello stesso Club.... non certo per colpa sua.
Ciao GUIDO, un giorno ci ritroveremo a discutere di Service sicuri e di lionismo cristallino.
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Pietro VITALE
19-02-2010 [Distretto: 108
- Club: Bari Host]
I LIONS E I FRATELLI D’ITALIA.
di Pietro Vitale
Giornalista-militare e scrittore
L.C. Bari Host (addetto stampa)
Tessera Ord. Nazionale dei
Giornalisti n. 116644
Carissimi,
Goffredo Mameli compose (1847) il canto “fratelli d’Italia” al momento delle vicende del Risorgimento Nazionale, quando tutti gli italiani sentivano il bisogno di essere uniti ed affratellati così che, Michele Novarro, infervorò ancora più gli animi, musicando il testo con il suo magnifico ritmo entusiasmante, con cadenza marziale.
Da allora molto tempo è passato, ma oggi, mi domando, esiste ancora il sentimento di Patria? Provo a interrogare la nostra Costituzione che è la legge base del nostro sistema legislativo. Come tutti sanno essa fu approvata nel 1947 e credo che abbia bisogno di una revisione per quanto concerne l’art. 6 che stabilisce la lingua ufficiale dello Stato Italiano e la tutela delle minoranze linguistiche.
Qualcuno recentemente, come ricordate, ha proposto di parlare il dialetto in Parlamento Italiano ed oggi non dovremmo sentire le proposte di insegnamento dei dialetti nelle scuole, che, per amor di cultura storica, possono andar bene solo al dialetto del posto, fermo restando comunque, l’insegnamento della lingua italiana. Questo è vero, con questi chiari di luna, c’è forzatamente la voglia di rivalutare il proprio “dialetto” ed arrivare al punto di studiare nelle aule dei nostri Istituti la toponomastica bilingue: una in italiano ed una in dialetto locale. Con questo passo cosa possiamo sperare Noi Lions? Pensate, che alcuni Corpi militari del nordest – hanno chiesto lo scorso anno di dare ai militari veneti, ufficiali e sottufficiali, rovesciando così un principio antico ed ormai consolidato, cioè che l’unità del Paese fosse perseguita anche unendo gli italiani in divisa.
E’ vero che l’Associazione dei Lions International proviene da nazioni più sviluppate e progressiste, di cui Noi, siamo in piena sintonia…E’ vero che gli anni sono passati e tante tradizioni si sono trasformate. Anche la lingua nazionale è uno dei valori che va perdendosi: si pensi agli inglesismi che dopo la 2° guerra mondiale sono stati immessi nella nostra lingua ed i vari nuovi termini introdotti nel linguaggio comune, tanto che le giovani generazioni si esprimono con una cultura degenerata, condita con le volgarità ormai in uso anche nei luoghi istituzionali. Non ricordo dove ho letto da qualche parte che, qualcuno, ora propone di inserire sulle pagelle scolastiche il simbolo del Leone di S. Marco al posto della corona turrita della nostra Repubblica.
Orbene, posso capire il bilinguismo nelle Regioni Speciali, che dà la possibilità di insegnare ed utilizzare sia l’italiano, sia la lingua materna, come nella Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adice, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia e Sicilia. Bene, cari amici Lions, torniamo a volerci bene sul serio, ad apprezzarci ricordando che il nostro Paese è attestato dalla nostra bandiera. Il Tricolore: il rosso, il bianco e il verde, colori che ci parlano del nostro passato, della nostra storia, le nostre radici, della nostra lingua, i nostri morti, i nostri eroi, l’aria che respiriamo.
Noi italiani abbiamo assegnata da Dio la Patria meglio definita d’Europa.
In una memorabile Cerimonia dei LIONS in Bari e, precisamente, all’interno del salone delle feste del Circolo Unione (prima del rogo del teatro). Il Gen. B. Pasquale TERZANO (Comandante Brig. corazz. “Pinerolo”) invitato dal Presidente, ebbe a dire nella circostanza, dopo aver assistito al nostro cerimoniale ed ascoltato l’inno di Mameli, Fratelli d’Italia: Voi LIONS e Noi militari E.I. siamo gli unici ad osservare un rituale che ci accomuna nei sentimenti e nell’amor di Patria. Tratto da alcuni spunti ricavati dalla Rivista Fiamme d’Argento n. 11 novembre 2009
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Pietro Vitale
09-02-2010 [Distretto: 108/AB
- Club: Bari Host]
Un autorevole amico Lions del Nord mi ha mandato una e-mail sollecitandomi, in quanto giornalista, a scrivere un articolo sui Lions dal titolo: “Diamo nuove idee…al Lionismo.”
Leggo moltissimi articoli scritti sulla nostra Rivista The Lions sia nazionale che distrettuale, ed ho sempre avuto l’impressione di leggere sempre le stesse cose, magari camuffate in modo diverso ma sempre le stesse. Ad esempio sono ricorrenti le solite frasi: …è un atto dovuto continuare con l’aiuto nei confronti delle persone svantaggiate attraverso il finanziamento di progetti umanitari, in Tanzania o Burkina Faso, oppure: ad operare insieme per Servire meglio e ancora: manca l’armonia per qualsiasi progetto, anche il più nobile, non verrà mai realizzato…e, solo seminando solidarietà, potremo eliminare i veleni, le invidie, le ripicche personali, le miserie che possono essere presenti nell’animo umano….
Orbene, cari amici Lions, tutto il mondo è a conoscenza dei fatti deplorevoli di Rosarno, ridente cittadina che si trova sulla collina (mt. 64) e si affaccia come un balcone naturale sul porto di Gioia Tauro e sulla pianura circostante, in Calabria.
A tale proposito, osserviamo, prima di guardare lontano, i bisogni delle persone più vicine a noi.
In questi giorni, abili ed attenti giornalisti, commentatori e cronisti di tutto il mondo, sui i fatti di Rosarno, hanno detto che il Governo Italiano si deve vergognare di quello che è accaduto e che le istituzioni locali sono anche loro indifferenti e colpevoli di aver chiuso gli occhi per le condizioni animalesche in cui versano i nostri fratelli “negri”.
Cari amci Lions, prima che qualcuno debba dire anche a Noi Lions di vergognarci di essere rimasti indifferenti, consideriamo che la società è in continuo mutamento e, con la società, dovremmo mutare anche Noi. Per la necessaria solidarietà che tutto il mondo ci riconosce, verso i lavoratori africani o comunque di nazionalità diversa, propongo “di vivere nuove idee” e che i Lions Clubs, specialmente i Clubs locali, guardino un po’ più da vicini i nostri fratelli bisognosi.
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Prisco Cutino
09-01-2010 [Distretto: YA
- Club: Pompei Host]
Beh....devo dire che il sito è semplice e permette di svolgere le operazioni con celerità. Complimenti....e un BUON ANNO 2010 a tutti gli amici lions.
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victor chizhukhin
20-12-2009 [Distretto: St.Petersburg of Russia
- Club: St.Petersburg "Great Bear"]
Dear All Lions Friends,
Merry Christmas and Prosperous New Year
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Luigina Papa Zanotto
07-12-2009 [Distretto: 108ta3
- Club: Venezia Marghera]
L´ho trovato solo ora, è ottimo.
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Danilo Francesco GUERINI ROCCO
06-11-2009 [Distretto: Ib1
- Club: Saronno del Teatro]
Un solo grande GRAZIE a Domenico LALLI per il suo eccellente impegno come GESTORE MULTIDISTRETTUALE del Sito
danilo
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vito betti
08-10-2009 [Distretto: 108l
- Club: spoleto]
Complimenti per il sito ben organizzato e di facile consultazione.
Invito tutti a tenere aggiornate le schede dei soci e le cariche nelle varie annate.
Sono uno strumento indispensabile per i Governatori che vogliono avere un quadro d´insiene dei vari Clubs.
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Salvatore Mantia
22-09-2009 [Distretto: yb
- Club: Termini Imerese Host]
Il sito è molto fruibile e presenta tutti i requisiti per agevolare il lavoro a presidenti e segretari; le info sono abbastanza esaustive. Complimenti vivissimi.
prof. Salvatore Mantia
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Franklenn Rocha
11-08-2009 [Distretto: LD 9 Brazil
- Club: LC Criciuma Centro]
Hi, Lion of MD 108
Fantastic your web site and information about clubs and services district multiple 108 .
Franklenn Rocha, MJF
International Vice President of LISC
By area III - LCI
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Salvatore Bencardino
27-07-2009 [Distretto: ya
- Club: Guardia Piemontese]
Chiedo le modalità per la compilazione e l´ invio dei rapportini, come inserire , per ogni socio, lo storico delle cariche. Quando e come scaricare l´intero Organigramma Distrettuale. Grazie
O.K. per il resto
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nazareno mazzucato
22-07-2009 [Distretto: 108TA1
- Club: L.C.Verona Europa]
Complimenti per il lavora svolto.Non sopportavo piu la confusione con tutto il sistema informatico.Premetto che non sono un grande esperto nell´uso del computer, ma non riesco a trovare i moduli,il catalogo e qualcosaltro per poter ordinare alcuni distintivi per il Presidenti e i Past Presidenti;oltre a cio mi servono anche alcuni martelletti.Non so a chi rivolgermi.Ringrazio anticipatamente dell´aiuto che vorrete darmi.
N. Mazzucato
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Maurizio Bonaccini
20-07-2009 [Distretto: 108tb
- Club: Castelnovo ne monti]
Ho iniziata oggi la esplorazione dl sito avendo l´inacrico di officer ti del club oltre a quello di Segretario e di Delegato di Zona.
Impegni ed attività che nell´utilizzo del sito e delle sue potenzialità dovrebbero trovare aiuto e suggerimenti.
Questi chiedo a chi , + esperto, abbia già approfittato per svolgere il lavoro di DZ.
Non esitate ad inviarmi suggerimenti.
Per esempio mi piacerebbe che fosse creato un gruppo di ZONA in modo che il delegato avesse raggruppato tutto e tutte le informazioni dei Club a lui affidati in coordinamento. Le loro proposte apparirebbero subito al DZ.
insomma, non si offenda nessuno: UN FACEBOOK de no´antri.
Continuo la mia esplorazione ma davvero attendo consigli operativi per svolgere meglio ed al meglio l´importante attività affidatami.
MB
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OTTAVIA GRIECO CAJATI
01-07-2009 [Distretto: 108ya
- Club: NAPOLI EUROPA GIANPAOLO CAJATI ]
DESIDEREI SAPERE DAL RESPONSABILE DEL SITO PERCHE´ NON SI POSSONO INSERIRE PER OGNI SOCIO LE "CARICHE STORICHE" DI CLUB ,DISTRETTUALI , MULTIDISTRETTUALI ED I MELVIN JONES RICEVUTI DAI GOVERNATORI? ED ANCORA PERCHE´ NON SI POSSONO STAMPARE LE PAGINE CHE POSSONO INTERESSARE PER UNA PIU´ FACILE GESTIONE DEL CLUB ?
IN ATTESA DI UNA RISPOSTA ESAUSTIVA , INVIO CORDIALI AUGURI PER IL NUOVO ANNO SOCIALE
CON AMICIZIA
OTTAVIA GRIECO CAJATI
PRESIDENTE LIONS CLUB NAPOLI EUROPA GIANPAOLO CAJATI
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Maria Pia Pascazio Carabba
13-03-2009 [Distretto: 108
- Club: SAN GIORGIO]
In occasione della CONFERENZA LIONS DEL MEDITERRANEO, 26-29 marzo 2009 sarà sottoscritta la CARTA DELL´ AMICIZIA, il 27 marzo 2009 tra il L.C.I. BARI SAN GIORGIO ed il L.C.I. TUNIS ULYSSE. DISTRETTO 414.
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andrea antoniazza
03-02-2009 [Distretto: 108 L
- Club: Parioli]
Davvero un gran bel sito. Complimenti.
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Lorenzo De Benedittis
31-12-2008 [Distretto: 108ab
- Club: leo club federico II bitetto-bari]
A TUTTI I SOCI LIONS E LEO DEL DISTRETTO 108 AB E DEL MULTIDISTRETTO, UN GRANDE AUGURIO DI UN NUOVO ANNO RICCO DI GIOIA E SODDISFAZIONI. BUON 2009 E VIVA I LEO. Lorenzo De Benedittis ( leo club federico II bitetto-bari)
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LUIGI FALLICA
04-11-2008 [Distretto: 108 yb
- Club: AGATA]
sito ben strutturato un po meno l´email dei firmatari che all´apertura rimandano direttamente all´outlook non cosentendo di registrare la stessa. Cordialità
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Antonio Caproni
03-11-2008 [Distretto: 108 L
- Club: Perugia Fonti di Veggio]
Innovare per essere al passo con i tempi. Utilizzare al meglio questo veicolo informatico. I Presidenti futuri ve ne saranno grati.
Comunque complimenti per la realizzazione del sito che consulto da anni.
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Teodosio CILLIS
02-10-2008 [Distretto: 108Ya
- Club: MELFI]
il sito è molto ben strutturato, anche se potrebbe essere meglio utilizzato e gestito nella parte che riguarda il "calendario eventi"
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carlo desideri
01-10-2008 [Distretto: 108la
- Club: certaldo boccaccio]
Complimenti per il sito,io credo pero che piu´ che i complimenti dovremmo cominciare lavorarci su.Per esempio scambiarsi informazioni e iniziative dove un nuovo presidente di club come me,possa prendere degli spunti per migliorare la sua annata.poi le mail del2003 si possono anche togliere.un saluto a tutti gli amici lions carlo desideri
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umberto aurora
10-09-2008 [Distretto: 108 a
- Club: falanto]
complimenti. gradirei informazioni per contatto.
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Maria Pia Pascazio Carabba
09-08-2008 [Distretto: AB
- Club: BARI SAN GIORGIO]
Nell´ anno sociale 2008-2009 è nato il lions club Bari San Giorgio, di cui sono Presidente e penso di fondare anche il Leo Club Bari San Giorgio. Perchè non si costruisce un unico sito web per lions e leo? Questi ultimi potrebbero imparare a conoscere il Mondo LIONS e noi potremmo controllare e verificare i loro progressi e magari utilizzare la loro creatività ed il loro entusiasmo.
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Maria Pia Pascazio Carabba
05-08-2008 [Distretto: AB
- Club: BARI SAN GIORGIO]
Come dissi anni fa, il sito è ottimamente strutturato e permette di comunicare, o meglio di informare e di essere informati.
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Maria Pia Pascazio Carabba
05-08-2008 [Distretto: AB
- Club: BARI SAN GIORGIO]
Sono lieta di comunicare, nell´ anno sociale 2008-2009, la fondazione del nuovo LIONS CLUB INTERNATIONAL " BARI SAN GIORGIO" nel Distretto 108Ab- Apulia, la cui task force è femminile. Evento importante, visto che nell´ incontro del Consiglio d´ Amministrazione Internazionale dei Lions Clubs, tenutosi a Vienna dal 18 al 21 marzo 2008, con rammarico, è stata approvata la cancellazione di 80 club( 493 soci). E però è stata approvata, nell´ ambito dello sviluppo soci, l´ iniziativa Global Membership Team dal 10 luglio 2008 al 30 giugno 2011, di durata quindi triennale, con un finanziamento di 360.000 dollari durante il primo anno. Rafforzata la funzione del Presidente di Comitato addetto allo sviluppo femminile, che includerà iniziative a favore dell´ affiliazione familiare. Di conseguenza il titolo sarà cambiato in Presidente di Comitato addetto allo Sviluppo Femminile e Familiare.
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FERNANDO MARTINA
07-07-2008 [Distretto: 108IB2
- Club: REZZATO "Giuseppe Zanardelli"]
Il sito è ben strutturato, mi piacerebbe che fossero riportati anche:
1 - Il numero dei Soci Italiani
2 - Il numero dei CLUB Italiani
3 - Il nome e cognome del Presidente Internazionale dell´annata in corso e il suo Motto
Non trovo corretto lasciare in bianco alcune sezioni, vedi STRUTTURE MD
cordialmente
FERNANDO MARTINA
PRESIDENTE LC REZZATO "Giuseppe Zanardelli"
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Andrea Parisi
29-06-2008 [Distretto: 108YA
- Club: Lamezia Terme]
Il sito è ben strutturato e di facile consultazione. E´ un vero peccato che sia poco aggiornato!
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Luigi Desiati
20-05-2008 [Distretto: 108 AB
- Club: Martina Franca]
Sulla riivista nazionale è in corso un dibattito sulla ristrutturazione del DM.
Possiamo parlarne anche qui?
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Ferdinando Gattuccio
18-05-2008 [Distretto: YB
- Club: Palermo Mediterranea]
Bel sito, elegante e ben strutturato.
Ferdinando Gattuccio
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veronica
08-05-2008 [Distretto: 108
- Club: ITALY]
VI FACCIO PRESENTE CHE IN FLORIDA CI SONO BAMBINI ITALIANI XCHE PER CURARSI SPENDONO 300.000 EURO ALL´ANNO. E TANTI STANNO RACCOGLIENDO FONDI PER RAGGIUNGERLI... DARGLI UNA MANO NON E´ UN OTTIMA IDEA?
...SI????
ALLRA ECCO I LORO INDIRIZZI:
http://riccardopio.altervista.org/
http://www.fabullo.it/home.htm
http://www.superfrancesco.it/
http://blog.libero.it/RICCARDOBELLANI/
http://salviamoemanuele.blogspot.com/
HANNO DIRITTO ANCHE LORO AD UNA VITA MIGLIORE.
GRAZIE
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Claudio Implicito
01-04-2008 [Distretto: 108-Ia1
- Club: SAN MAURO TORINESE]
Possibile che sono solo il secondo che scrive in questo 2008 ?
Sicuramente meglio parlarsi o essere piu´ specifici, ma questo è uno strumento per qualunque commento o idea.Ne consiglio l´utilizzo per la moderna praticità, ma anche la breve partecipazione, fose anche con una firma. ciao
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Orlando Biagio
16-03-2008 [Distretto: 108ya
- Club: San Sebastiano al Vesuvio]
Pochi hanno seguito la nascita del website e pochissimi si sono attivati per la cresita e la divulgazione di notizie lionistica.
Tra questi anche chi scrive. faccio mea culpa. comunque vedo che cristo si è fermato ad Eboli, metafora in senso temporale. ultimo commento 2005, possibile?
Caro Ciro ( past Gov. 108ya ) il tuo monito ha prodotto ben poco, la linea gotica esiste anche con riferimento alle strutture multidistrettuale. fatta salva Roma, per la presenza della segrateria nacionale, il resto è deserto. il protagonismo individuale è ancora molto radicato, purtroppo, fra noi del sud. Inoltre il PERSONALISMO di pochi prevarica e sovrasta il BUONISMO di molti. Credo sia giunto il momento di essere in concreto LIONS, UOMINI ATTENTI PER UNA PARTECIPAZIONE ATTIVA.
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Marco Mariotti
19-11-2007 [Distretto: ta1
- Club: Verona Cangrande]
Il sito è davvero ben fatto e funzionale ma ..... mi sembra poco frequentato dai Soci. Trovo poche segnalazioni delle conviviali (a partire da quelle del mio stesso Club, per cui è anche "mea culpa").
Sono però disponibile a dare una mano. Sto facendo, ad esempio, un breve manualetto per illustrare ai Soci SOLO le funzioni a loro riservate. Qualcun´altro è interessato? Chi mi può dare una mano?
Qualche Club usa la funzione di prenotazione conviviale? Grazie e saluti.
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Alfredo Colombo
22-10-2007 [Distretto: 108Yb sicilia
- Club: Palermo Federico II°]
Complimenti per come è strutturato il sito. E´ un valido mezzo di divulgazione.
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DANIEL RISSO
23-09-2007 [Distretto: IA 2
- Club: LEO CLUB SANT´ AGATA]
Un bellissimo sito, molto utile anche per noi leo !
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Francesco De Toma
14-09-2007 [Distretto: 108 I B1
- Club: Varese Varisium]
Pensavo di trovare nel sito distrettuale "lo STATUTO e REGOLAMENTO". Non vi é. Se agevolmente fattibile suggerirei di inserirlo.
Cordialmente
Franco De Toma
(segretario Varese Varisium
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umberto aurora
07-02-2007 [Distretto: 108 ab
- Club: xxxx]
sito molto interessante non solo per la grafica ma anche e soprattutto per l´informazione e la divulgazione dei principi e delle
iniziative Lions.
Un individuo interessato ai principi lionistici, cosa può fare per
aderirvi concretamente? Grazie
Umberto Aurora
Capo Gruppo C.I.S.O.M. - TARANTO
Corpo Italiano di Soccorso Ordine di Malta
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Augusto Martini
13-11-2006 [Distretto: 108ia3
- Club: Alba Langhe]
Gradirei ricevere commenti per spiegare in maniera semplice l´etica lionistica
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victor
21-10-2006 [Distretto: St.Petersburg Russia
- Club: Universities Campus Lions Club]
Dear Firnds,We made charter ball 29 of October at 16.00 in Dostoevsky Museum on
Fontanka 118. The cost 3000.00rub/ If same body have interestingand thids time visit our town
welcome.
THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS
RIGION CHAIRMAN
VICTOR CHIZHUKHIN
St.Petersburg,
Novostroek 27-17, Russia
tel:+7 812 184 24 73
mobl:+7 812 909 33 48
chizhuhin@monch.mels.ru
http://olenegorsk2003.narod.ru
http://greatbear.lionwap.org
http://riona.lionwap.org/
http://stpetersburg.lionwap.org/
--
Best regards,
Victor mailto:greatbear@spb.lanck.net
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Tonino Bernardino Rimondo
16-10-2006 [Distretto: LA
- Club: Pistoia Fuorcivitas]
Complimenti.
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Davide Mascagni
24-06-2006 [Distretto: ib2
- Club: desenzano lago]
Ringraziando gli amici di Desenzano par l´impegno profuso, Castiglione delle Stiviere rinnova l´appuntamento per l´estate prossima!!!!
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SALVATORE SCAFIDI
21-04-2006 [Distretto: YB
- Club: Sant´Agata Militello]
Sito esemplare, bene articolato . Complimenti a quanti si sono adoperati per la sua realizzazione.
Non mancheranno professionalità e impegno per migliorare ancora questo poderoso strumento che, interagendo con il WEB, potrà diffondere scopi principi ed iniziative del Lionismo.
Grazie ancora.
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Diogo Scopel
11-04-2006 [Distretto: L D-7
- Club: Antônio Prado]
Buonasera! Sono brasiliano e participo dello LEO Clube e vado a Italia in settembre 2007. Penso di abitare a Milano e è favore dirmi si ha LEO Clube in questa città. Grazzie e ci vediamo.
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José Carlos Ferrari Jr.
25-03-2006 [Distretto: LA-4
- Club: Brasil]
Olá, companheiros!
Sou brasileiro com nacionalidade italiana e estou indo com minha família para a Itália este ano, estudar e aprender o idioma. Preciso de um apoio inicial para arranjar trabalho. Eu gostaria de contar com a colaboração e orientação dos amigos do Lions. NÃO preciso de apoio financeiro, mas apenas de amigos que me ajudem a iniciar uma nova vida em um país diferente. Sou formado em Administração, Psicologia e Música. Sou regente do CORAL DO LIONS de Fortaleza, CE - Brasil, há mais de 10 anos! Falo Inglês e domino bem informática. Alguém pode ajudar?
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Roberto Vasarri
16-02-2006 [Distretto: LA
- Club: MASACCIO]
Rileggo quanto avevo scritto qui nell´Agosto 2003... spero che adesso ci siano la Volontà e la Capacità di poter realizzare un progetto, tecnicamente molto semplice, ma complesso negli accordi fra le parti. Penso che comunque dobbiamo guardare al futuro e aver fiducia nell´innovazione. Comunque grazie a chi ha gestito questo sito fino ad oggi.
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Maria Pia Pascazio Carabba
18-11-2005 [Distretto: 108Ab-Italy
- Club: Melvin Jones]
Ho partecipato al 51° Forum di Stoccarda "Lions for European Future", 3/5 novembre 2005 secondo me ben organizzato.
Sono soddisfatta anche per aver incontrato il vice-governatore del distretto 108ta3, Roberto Adami che mi ha dato notizia del gemellaggio con il mio distretto, già deliberato, che avverrà a Lecce in occasione della Conferenza dei Lions del Mediterraneo( 30 marzo-1 aprile)alla presenza del Presidente Internazionale Ashok Metha.
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Maria Pia Pascazio Carabba
17-11-2005 [Distretto: 108Ab-Italy
- Club: MelvinJones]
Peccato che il GuestBook non sia interattivo. Non c´è gusto........!
Accanto alla firma c´ è la letterina....comunicate!
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Paolo Musso
27-10-2005 [Distretto: 108tb
- Club: Parma host]
Complimenti per l´iniziativa, Finalmente un passo in avanti, elegante e pratico, in un´Associazione che vorremmo più moderna ed al passo con i tempi.
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paolo castria
23-10-2005 [Distretto: 108ya
- Club: avellino host]
Sito dalle grandi potenzialita´, ma poco conosciuto ed usato.soffre di contenuti scarni, e un peccato che sofffra di poca divulgazione.
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raffaele vecchi
26-09-2005 [Distretto: 108ab
- Club: taranto host]
ragazzi, complimenti per il sito sicuramente....ma dove posso trovare indicazioni sul forum di stoccarda?????? grazie............
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Riccardo Tacconi
08-09-2005 [Distretto: 108IB3
- Club: Mortara Mede Host]
Sempre ottimo.
Nel frattempo se lo desiderate visitate il sito del nostro Club: www.lionsclubmortaramede.it
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augusto righello
06-09-2005 [Distretto: 58263
- Club: loano doria]
un saluto a tutti, buon lavoro
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Stefano Ottonelli
26-08-2005 [Distretto: Ia 3
- Club: Leo Club Asti]
Il Leo Club Asti è lieto d´invitarvi a visitare le proprie pagine web all´indirizzo www.leoclubasti.org .
Non dimenticate di firmare il guestbook!
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SILVANO TONIATO
09-08-2005 [Distretto: 108TA2
- Club: TOLMEZZO]
E´ UN PO´ DI TEMPO CHE NON VEDO MESSAGGI SUL SITO.
COLGO L´OCCASIONE PER MANDARE UL SALUTO A TUTTI E PER FARE GLI AUGURI A TUTTI I LIONS D´ITALIA AFFINCHE´, RITORNATI DALLE VACANZE ESTIVE, IL PROSSIMO ANNO LIONISTICO SIA DI FORTE CRESCITA PER LA NOSTRA ASSOCIAZIONE, NELLO SPIRITO E NELL´ETICA DEL NOSTRO FONDATORE MELVIN JONES.
BUON LAVORO, CARI AMICI LIONS. WE SERVE!
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lorenzo da bitetto
16-07-2005 [Distretto: 108ab
- Club: leo club federico II bitetto bari]
sito molto organizzato e ben strutturato.complimenti agli addetti telematici e ai gestori del sito.saluti da un socio leo.
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fiorenzo smalzi
10-07-2005 [Distretto: 108la
- Club: pontassieve valle del sieve]
il sito potrebbe fornire anche tutti i form e schede lionistiche, con le quali si lavora quotidianamente( vedi schedesoci, schede ingresso soci, statuto e regolamenti, eccetera.....
salti lionistici
yil
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MANUEL AMIAL
24-05-2005 [Distretto: 115CN (PORTUGALLO)
- Club: VILA PRAIA DE ANCORA]
HOLA AMIC LIONS DE ITALIA!
COMPLIMENTO PER IL SITO! UN SITO BELISSIMO!
UN CALOROSO SALUTO A TUTTI AMIC DE NOSTRO LIONS CLUBE DE VILA PRAIA DE ANCORA (PORTUGALLO).
FINALMENTE AVEMOS UN SITO COLLEGATO CON TUTTO IL MONDO.
INVITIAMO A VISITARE NOSTRO SITO EM "www.lionsvpancora.com" E LASCIARE UN SALUTO NEL NOSTRO LIBRO DI VISITAS (GUESTBOOK).
OTTIMO LAVORO!
COMPLIMENTI VIVISSIMI A TUTTI!
MANUEL AMIAL
PRESIDENTE LIONS CLUBE DE VILA PRAIA DE ANCORA
REGION A CHAIRMAIN D115CN (PORTUGALLO)
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Massimo Nocentini
05-04-2005 [Distretto: 108 la
- Club: Arezzo Mecenate]
Vedo che l´interesse per quanto riguarda uno strumento stupendo come questo stà andando controcorrente.
Sarebbe bello riuscire ad utilizzarlo tutti, ma spesso per mancanza di tempo e forse di voglia, non siamo in condizione di sfruttarne nemmeno in parte le potenzialità.
Speriamo che presto possa avere lo sviluppo che merita.
Y i L a tutti
Massimo Nocentini
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Latife Bastug
03-04-2005 [Distretto: 118 E
- Club: Cagaloglu Iki]
A nome del mio Governatore Sedat Tokturk e a nome dei Lions del mio distretto vorrei porgervi Le nostre condoglianze per santopadre Paolo II da Turchia...
Sentiamo vivamente il Vostro dolore.....
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Simone Magrin
07-03-2005 [Distretto: IB1
- Club: Leo Club Varese Host]
Sobrio e formale.
molto intuitivo ed utile da consultare.
terrei forse + aggiornata la zona flash...
W i Lions e W i LEO!
ciao,
Simone Magrin
Presidente Leo Club Varese Host
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Enrico Bergonzi
08-02-2005 [Distretto: 108 Ib3
- Club: Pavese dei Longobardi]
Complimenti per il sito
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Giancarlo Callegaro
03-02-2005 [Distretto: 108IA3
- Club: Valbormida]
ottimo il sito e ben fatto !
Per l´anno prossimo potreste prevedere di accedere all´elelnco soci di tutti i Clubs Italiani, mediante password di ogni socio
Saluti
Giancarlo Callegaro/segretario lions club Valbormida
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Antonio Di Stefano
30-01-2005 [Distretto: 108 Ab
- Club: SANTA CROCE]
Gradirei ricevere informazioni e suggerimenti da parte dei Club che hanno organizzato visite dei soci e/o scambi e/o gemellaggi con Club in Romania e particolarmente a TIMISOARA.
Grazie a tutti per la collaborazione.
Antonio Di Stefano
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Lorenzo Bartolozzi
26-01-2005 [Distretto: LEO 108 la
- Club: LEO CLUB Scandicci Csellina e Torri]
Hola amici e amiche Lions
il Leo Club Scandicci Casellina e Torri è lieto di invitarvi nel suo rinnovato e innovato sito internet www.leoclubscandici.it.
Mi raccomando non dimenticatevi di lasciare un saluto nel nostro libro delle firme…naturalmente nel guestbook.
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Aldo MASCOLO
23-01-2005 [Distretto: 108Ia2
- Club: Genova I DOGI]
Complimenti per il sito.
Molto interessante ed importante per attingere a tutte le notizie in modo abbastanza rapido.
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Bachini Charlotta
05-01-2005 [Distretto: LA
- Club: San Miniato (Leo)]
Complimenti per il sito! ma se vogliamo incentivare giovani e far loro conoscere i Lions dovete parlare anche di noi...come ha scritto il Pd internazionale bisogna farci pubblicità anche attraverso i siti!! Un caloroso saluto, ed uno stupendo 2005 a tutti quanti!!!!!!
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Maria Pia Pascazio Carabba
04-01-2005 [Distretto: AB
- Club: Melvin Jones]
Nel calendario eventi è registrato quello relativo all´ ADISCO di maggio 2005.So che l´ undici marzo vi sarà la giornata Lions ONU e dal sedici al diciotto marzo p.v. il Forum Europeo a Stoccarda.
Mi sbaglio o no? Desidererei cortesemente una risposta. Vi ringrazio anticipatamente, augurandoVi un buon 2005.
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vittorio castori
28-12-2004 [Distretto: 108 L
- Club: città di castello]
saluto il nuovo governatore e lo ringrazio per le sentite parole del discorso di primo insediamento.
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Luigi Siciliani
12-12-2004 [Distretto: 108Ab
- Club: BARI TRIGGIANO MARINA]
Sito ben strutturato e di facile consultazione, auspico nel più breve tempo possibile la utilizzazione di tutti i Soci, che favorirebbe una comunicazione tempestiva ed economica!
Invito tutti i Presidenti di Club alla realizzazione del sito del proprio Club.
Se avete piacere visitate il nostro: www.lionsbaritriggianomarina.it, e se vi piace contattatemi per la realizzazione!
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GIUSEPPE SCUDERI
30-11-2004 [Distretto: 108YB
- Club: GIOENI]
COMPLIMENTI PER IL SITO ,BEN FATTO ED BUN STRUMENTO DI COMUNICAZIONE
ANDIAMO AVANTI
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Alberto Ragno
19-11-2004 [Distretto: IA3
- Club: Ventimiglia]
Sito molto ben fatto con una parte amministrativa molto semplice ed intuitiva. Se posso permettermim un consiglio organizzerei anche un forum dove intavolare discussioni organizzate per argomento.
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Stefano ALICE
09-11-2004 [Distretto: 108 IA2
- Club: Nervi]
Un ottimo strumento di comunicazione il cui uso andrebbe incrementato
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Maria Pia Pascazio Carabba
04-11-2004 [Distretto: AB
- Club: Melvin Jones]
Ho tentato di collegarmi al sito internazionale per un gemellaggio già avviato con esito negativo. Come mai? Eppure di lato compare la scritta "sito internazionale"!
Spero di avere una risposta a breve.
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Ana Morales
24-10-2004 [Distretto: ...
- Club: Jesus Maria - LIMA]
Complimenti per il sito, finalmente posso comunicarmi con i miei fratelli leoni. Sono una socia peruviana del Lions Club di Jesus Maria, a Lima, Peru, che è venuta all’Europa per vacanza però sono rimasta per quasi due anni ad abitare alla bella Roma Allora che ci sono qui a Roma, mi piacerebbe tantissimo avere comunicazione con voi leoni romani. Mi manca molto il partecipare agli eventi del nostro club, il rapporto di collaborazione e amicizia fra noi. Ringrazio l’attenzione a questo piccolo messaggio. Sarò felice quando potrò mettermi in contatto con voi. Miei cordiali e lionistici saluti, Ana.
Potete scrivermi a : anasofia_mh@yahoo.it
Scusatemi per miei sbagli con l’italiano, sto imparando, grazie.
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luciano venzano
21-10-2004 [Distretto: 16154
- Club: -]
Complimenti per la vostra associazione che può essere considerata, a tutti gli effetti, l´erede delle antiche Confraternite riservate ai nobili, con l´aspetto positivo che voi vi interessate ai meno fortunati.
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Luigi Desiati
17-10-2004 [Distretto: 108ab
- Club: Martina Franca Host]
Confermo quanto detto il 4 agosto 2004, ma il contenuto è scarso.
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Nunzio Parisi
10-10-2004 [Distretto: 108ib2
- Club: Brescia Dieci Giornate]
Sito molto bello, pieno di informazioni e di notizie. Perchè non cominciare ad utilizzare questo canale, per allargare le conoscenze fra Club? Se qualcuno mi vuole scrivere, potremmo iniziare un nuovo modo per scambiarsi idee ed esperienze.
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Francesco Iussig
04-10-2004 [Distretto: 108 Ta 2
- Club: Cividale del Friuli - Manzano]
Complimenti per il Sito! Ottimo lavoro!
Francesco
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Valentina Frugis
03-10-2004 [Distretto: Ab
- Club: Taranto (Leo Club)]
Complimenti per il sito, sono rimasta perplessa però perchè non c´è nessuna informazione sul programma Leo.
Grazie
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MARINO GHIOTTI
02-10-2004 [Distretto: UNDISTRICTED
- Club: SAN MARINO]
Complimenti per la realizzazione informatica realizzata, indispensabile per gli aggiornamenti in tempo reale di tutto ciò che riguarda i rapporti multidistrettuali e, cosa di vitale importanza, con i Clubs.
PURTROPPO, il Lions Club San Marino non compare.
In qualità di Segretario del LCSMU chiedo gentilmente di comunicarmi come posso e con chi posso comunicare per poter essere presenti sul sito e sulla pagina dell´annuario.
Ringrazio per quanto sarà fatto e, riconfermando il piacevole rapporto di collaborazione e amicizia, con l´occasione vogliate gradire cordiali e lionistici saluti
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Vittoriano Raffaelli
06-09-2004 [Distretto: 108LA
- Club: Pescia]
Un sito ben organizzato e da cui ho preso spunto anche per la creazione del sito di club.
Complimenti a chi lo ha progettato e a chi lo ha sviluppato.
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Maria Pia Pascazio Carabba
28-08-2004 [Distretto: AB
- Club: Melvin Jones]
Sono felice per la realizzazione del sito multidistrettuale e per la realizzazione dell´ unione.Forse però sarebbero necessari altri link, come per esempio la scheda di registrazione al prossimo Forum Europeo che si terrà a Roma dal 30 settembre al 3 ottobre 2004.
Ora, infatti, dovro uscire da questo sito ed entrare in: www.europaforum2004.it. Comunque tantissimi auguri.
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Giuseppe Guidara
16-08-2004 [Distretto: 108TA1
- Club: Villafranca di Verona]
Tutto OK !! uno strumento agile e comodo. Importanti gli aggiornamenti.
Un grazie a tutti i soci che hanno lavorato per la Nostra Assiaciazione di clubs.
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luigi desiati
03-08-2004 [Distretto: 108AB
- Club: Martina Franca Host]
Sottoscrivo il commento del mio Vice Governatore Mario Rinaldi datato 24 aprile 2004.
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Anna
28-07-2004 [Distretto: -
- Club: Moscow North Lions Club]
Hello everybody. I can^t find any info about Europa Forum in Roma at 30/09/2004 - 02/10/2004. No invintation forms, no information, nothing! Could somebody help me, please?
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Touvia (Teddy) Goldstein
10-07-2004 [Distretto: 128
- Club: Dan Paz-Israel]
May I use this via to congratulat,e from the bottom of my heart, my good friend Lion Sergio Maggi for his election as International Director 2004-2006.
Sergio honors not only Italy with his election but also all Europe, Israel included.
I´ll be more than happy if this message will get to Sergio as I haven´t his e-mail address.
Looking forward to seeing him and many of you in our next EuropeForum in Rome
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SILVANO TONIATO
02-07-2004 [Distretto: TA2
- Club: TOLMEZZO]
STRUMENTO ESTREMAMENTE IMPORTANTE E FATTO MOLTO BENE. PURTROPPO SIAMO ANCORA TROPPO POCHI CHE UTILIZZIAMO L´INFORMATICA E TUTTO QUELLO CHE CI PUO´ OFFRIRE. FORSE POTREBBE ESSERE UTILE SENSIBILIZZARE I REFERENTI TI DEI VARI CLUBS AFFINCHE´ INVITINO I SOCI AD UNA DISPONIBILITA´ VERSO LE NUOVE TECNOLOGIE. ANCORA COMPLIMENTI. WE SERVE
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LUCIO ANASTASI
10-05-2004 [Distretto: Yb
- Club: LEO CLUB CATANIA BELLINI]
COMPLIMENTI PER IL SITO DA PARTE DEL PRESIDENTE DEI LEONCINI DEL LEO CLUB CATANIA BELLINI. VI INVITIAMO A VISITARE IL NOSTRO SITO: www.leobellini.org.
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latife Bastug
04-05-2004 [Distretto: 118 E
- Club: Cagaloglu Iký]
Un sito bellissimo. Stavo cercando Vostro Congresso Nazionale di Genova ma non sono riuscita ad avere il programma...
So che verra effettuato il 29- 30 Maggio....
un saluto cordiale
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Domenico Mangiafridda
28-04-2004 [Distretto: 108Yb
- Club: Palermo Mediterranea]
Congratulazioni!! ogni iniziativa utile a diffondere informazioni non può che essere apprezzata. Grazie. Invito tutti a visionare il sito del club cui appartengo http://lionspamed.altervista.org
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Mario Rinaldi
28-04-2004 [Distretto: AB
- Club: Taranto Host]
Complimenti per la raffinata eleganza del sito e per l´agevole funzionalità. Credo che, con adeguato incremento di informazioni che sicuramente sono in corso d´opera, possa divenire in breve un brillante riferimento per chi naviga fra siti lionistici. Ad maiora.
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umberto corti
01-04-2004 [Distretto: 108 IB 1
- Club: Castello Brianza Laghi]
mi connetto spesso al sito lions e mi permetto suggerire ancora di mettere in rete la modulistica cartecea che oggi utilizziamo, possibilmente non in formato .pdf
grazie
umberto corti
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Alessandro Colombo
27-03-2004 [Distretto: IB2
- Club: Mantova Host]
Graficamente il sito mi sembra molto buono. mancano alcuni contenuti e verranno col tempo. Suggerisco però di dare priorità assoluta ad un modulo per l´invio dei rapportini, possibilmente allineato con quello del sito internazionale. Ad maiora.
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Guido dell´Acqua
13-03-2004 [Distretto: 108Ib2
- Club: COLLEONI]
Sito ben fatto e di facile manovrabilità. Complimenti davvero! Ma ora dobbiamo riempirlo di informazioni. Io, per fare un esempio, devo scrivere un articolo ed ho bisogno di definire correttamente la nozione di "formazione lionistica". Potrebbe essere utile trovare dei riferimenti. Auguri e complimenti amcora
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umberto corti
06-03-2004 [Distretto: 108ib1
- Club: Castello Brianza Laghi]
Complimenti per la completezza e la funzionalita´ del sito.
Suggerisco la pubblicazione di tutta la modulistica cartacea oggi in uso.
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Francesco Rinaldi
05-02-2004 [Distretto: 108ya
- Club: Pomigliano d´Arco]
Il Web Site è elegantemente semplice e raffinato con una snella struttura. Al momento i contenuti vanno implementati e sono sicuro che con il passare del tempo e la buona volontà di molti
anche questi saranno univoci e tanti .
Un grazie alla professionalità di Arturo Cesarano.
Francesco Rinaldi
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Roberto Cerri Ferrari
23-01-2004 [Distretto: LA
- Club: viareggio riviera]
Complimenti vivissimi.
Buon anno e Ad maiora.
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Giusepppe Andretta
01-01-2004 [Distretto: 2120
- Club: Manfredonia]
Complimenti vivissimi per il lavoro che svolgete. Spero che questo 2004 porti a Voi come a tantissima gente (che ne ha bisogno) tanta Gioia e Felicità.
Dott. Andretta Giuseppe
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giuseppe lazzeri
15-12-2003 [Distretto: ta1
- Club: Trento Host]
Vorrei ricordare che dal 1 al 8 febbraio 2004 si svolgeranno a Folgarida i XXIII CAMPIONATI ITALIANI DI SCI ALPINO E NORDICO LIONS OPEN organizzati da Trento Host.
I Campionati sono un´occasione irripetibile per i lions provenienti da tutta Italia di conoscersi, confrontarsi, fratenizzare, scambiarsi idee, collaborare per interessanti service e, non ultimo, divertirsi in modo sano.
Sarebbe opportuno inserirlo nel calendario degli eventi ricordando anche che nel sito dei Campionati www.lionsci.org potrete trovare tutte le informazioni del caso.
Beppino Lazzeri (Officer Distrettuale sport Invernali)
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Giovambattista Gioeni
08-12-2003 [Distretto: 108Y
- Club: Randazzo]
Complimenti ai realizzatori del sito che rappresenta uno strumento di straordinaria importanza per creare una rete informativa a carattere internazionale ed una opportunità unica per dare visibilità alle molteplici ed interessanti iniziative portate avanti dai clubs di tutto il mondo.
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victor chizhukhin
07-12-2003 [Distretto: olenegrosk,russia
- Club: olenegorsk]
Dear Lions friends,
It´s very nice website.We would like establish relationship and work together on Lions project.
Sincerely,
Victor.
THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS
DISTRICT GOVERNOR
VICTOR CHIZHUKHIN
184533 Olenegorsk leningradski av.11-100, Russia
tel/fax+7 815 52 58699
mob: +7 921 734 90 19
chizhuhin@monch.mels.ru
http://olenegorsk2003.narod.ru
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Alberto Rischio
05-12-2003 [Distretto: Ib4
- Club: Leo Club Rho]
Un cordiale e rinnovato saluto da un leoncino.
Interessante il Vs. sito.
Vorrei solo dire a coloro che molte volte vorrebbero portare avanti un Service ma lasciano stare per le troppe difficoltà presenti, che... I LIMITI SONO SOLO QUELLI CHE CI PONIAMO...
Un salutone ai nonni Lions e a i Leo...
Alberto
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carlo padula
29-11-2003 [Distretto: 108 l
- Club: fondi]
Non posso non inviare il mio compiacimento per il sito.Viviamo ormai in un´era tecnologicamente avanzata e sarebbe sciocco non servirci degli strumenti a disposizione.Il problema è che fino a quando non saremo tutti convinti dell´enormi potenzialità informatiche non potrà essere raggiunta quella sinergia che garantirebbe un´azione lionistica pronta ed efficace.
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Giorgio ANDREONE
19-11-2003 [Distretto: Ia2
- Club: VALENZA]
Sono Officer per la Tenologia Informatica del mio Club e Formatore Distrettuale nel mio Distretto. Ieri sera ho ricevuto la password per accedere all´Amministrazione del Club.
Ho constatato che il lavoro da fare è molto, anche se non difficile.
Ci rimboccheremo le maniche. Mi auguro che lo sforzo, veramente encomiabile di tutti coloro che vi si stanno dedicando sia premiato attraverso un miglioramento delle conoscenze e delle motivazioni lionistiche che dovrebbe animare tutti noi. Mi auguro anche che tutto ciò migliori l´efficienza organizzativa e di service dei nostri club.
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Ivo Fantin
31-10-2003 [Distretto: 108Tb
- Club: Ceparana]
Evviva!
Ho scorso con interesse il nuovo sito che ho trovato essenziale, agile e, in definitiva, ben fatto seppur meritevole di qualche estensione che certo non mancherà di venire con l´esperienza della relativa gestione. Importante ora sarà mantenerlo aggiornato; su ciò dovranno attentamente vigilare gli Officer TI.
Complimenti vivissimi ed auguri.
Ivo Fantin
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SILVIO DI NAPOLI
08-10-2003 [Distretto: 108yb
- Club: acicastello riviera dei ciclopi]
Complimenti per il lavoro svolto,speriamo adesso di potere avere in tempo reale tutti i dati e le informazioni utili per una maggiore conoscenza delle notizie ed eventi multidistrettuali.
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geronimo vercillo
26-09-2003 [Distretto: 108 l
- Club: città di castello]
Il sito si presenta molto bene. Quando sarà completo?
La pagina aild è sparita?
Sarebbe opportuno e necessario
una bacheca per comunicazioni tra club.
un modo di comunicare i links dei vari club
un aggiornamte costante del sito.
Un sito è bello se aggiornato
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Franco Chiesa
10-09-2003 [Distretto: 108 Ia1
- Club: TORINO SAN CARLOL]
Il sito italiano c´è! Bravi!
Ora dobbiamo farlo vivere come strumento per conoscere e farci conoscere.
Diffondiamo, soprattutto nei nostri club, la cultura dell´aggiornamento continuo.
Franco
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Nino Magrini Fioretti
08-09-2003 [Distretto: 4038
- Club: Monza Host]
Molto bene. Finalmente www.lions.it ha trovato la sua sede giusta.
Ho guardato qua e là e ho trovato tanti nomi di vecchi amici.
Complimenti a Coloro che l´hanno realizzato e che lo cureranno.
Ottimo l´impatto. Avanti coi carri. .....
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ciro burattino
04-09-2003 [Distretto: 108ya
- Club: napoli casel s.elmoInauguro]
Inauguro con questa visita gli interventi dalla "linea gotica"in giù.Un pò me ne rammarico nella qualità di Governatore del distretto più grande e numeroso d´Italia.Vuoi vedere che al centro sud siamo più pigri?Oppure è solo questione di disattenzione.(attiva o passiva che sia)Spero di innescare un meccanismo di partecipazione senza il quale non può esserci concreto progresso.I cori sono definiti polifonici proprio perchè composti a più voci.Ed allora coraggio amici LIONS del Multidistretto specialmente al centro-sud partecipiamo con le nostre tonalità in spirito costruttivo,da questa rampa di lancio dobbiamo decollare e poi....voleremo!!!!!
CIRO BURATTINO DG 108 YA
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Luciano Casè
02-09-2003 [Distretto: IB4
- Club: S. Giuliano S. Donato]
Rivedo ora il sito, che ho contribuito a collaudare prima della messa in funzione; congratulazioni ancora a Cosimo, Pino ed Emanuele !
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Lino NARDO´
01-09-2003 [Distretto: 108ia1
- Club: Venaria Reale]
Il nuovo sito è una base di partenza più che buona.
Spetta a noi consolidarlo e migliorarlo, ma soprattutto utilizzarlo.
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Roberto Vasarri
31-08-2003 [Distretto: La
- Club: Montevarchi S. Giovanni Masaccio]
Avevamo la necesstà di avere uno strumento per standardizzare il multidistetto. La decisioni prese dai Governatori sono giuste. Dobbiamo inpegnarci per sviluppare e migliorare questo programma perchè in brevissimo tempo possa diventare migliore e più funzionale di utti quelli fino ad oggi utilizzati. Abbiamo le possibilità e gli uomini per farlo.
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Rogério Masasi
31-08-2003 [Distretto: LB4 Brasil
- Club: Lions Clube de Alta Floresta]
Ciao a tutti... il mio nome è Rogério Masasi. Io sono un brasiliano che abita il Giappone. Io sono soci Lions nel distretto LB4, Brasile, Sono fiero fare parte di questa famiglia del meravigliosa e se qualcuno desidera comunicare con me, mi trasmetto un E-mail, ok?, arrivederci, baci
CL Rogério Masasi
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Stefano De Pietro
31-08-2003 [Distretto: 108IA2
- Club: NERVI]
OK, abbiamo stappato lo spumante ... ora dobbiamo berlo !
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Giorgio ANDREONE
31-08-2003 [Distretto: 108Ia2
- Club: VALENZA]
Ho esplorato qualcosa appena: ciò che ho visto mi lascia sperar bene, ma ... c´è ancora molto lavoro da fare!
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Matteo Bernasconi
28-08-2003 [Distretto: ib4
- Club: Milano Visconteo]
Ogni anno si migliora. Ancora complimenti per il nuovo sito ed un grazie di cuore a chi lo ha voluto e realizzato. A noi soci farlo vivere come merita. Buon anno lionistico a tutti i websurfers!!
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Antonio Galliano
27-08-2003 [Distretto: IB4
- Club: Milano Nord 92]
Complimenti!
Il sito è facile, utile e..friendly.
Il vostro lavoro e impegno sarà ripagato dal beneficio che certamente la nostra Associazione ne avrà
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Angelo Pontello
25-08-2003 [Distretto: 108 Ib4
- Club: Segrate - Milano Porta Orientale]
Aspettavamo da tempo qualcosa del genere per una più veloce ed ampia visione del lionismo italiano.
Mi auguro che presto il sito sia anche di utilità allo svolgimento dei compiti sociali e statutari.
Grazie a chi ha ben lavorato.
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Franco Carletti
11-08-2003 [Distretto: 108 Ib4
- Club: Milano Ambrosiano]
Complimenti vivissimi per la realizzazione certamente non facile. Auspico che i preposti si adoperino per diffonderne l´uso da parte di tutti i Soci. Da parte mia mi riprometto di diffonderne l´utiità presso il mio Club di appartenenza.
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Gianfranco Ferradini
05-08-2003 [Distretto: IB4
- Club: Milano Borromeo]
In vacanza. in un momento di caldo torrido ho ´ripreso´ il mio essere Lions ed ho provato una sensazione di freschezza entrando nel Sito.
Grazie a tutti per il lavoro fatto e .. di piu a Cosimo e a Luciano per lo slancio che hanno avuto, sempre!
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antonio galliano
05-08-2003 [Distretto: IB4
- Club: Milano nord 92]
Bravo! Bravo! a tutti qelli che hanno collaborato . Ora tocca a noi lions italiani renderlo utile e interessante con le nostre proposte e idee
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ROBERTO FAVERO
04-08-2003 [Distretto: 108-Ia1
- Club: ALTO CANAVESE]
Mi auguro che questo nuovo sito multidistrettuale sia motivo di unione tra tutti i lions d´Italia affinchè, con il contributo di tutti, possa diventare un sistema informativo degno delle tradizioni del lionismo italiano.
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Roberto Pessina
03-08-2003 [Distretto: IB.1
- Club: Monza Parco]
Il sito, è molto "snello". Facilmente consultabile ed in definitiva ben fatto. Sono certo che sarà sempre aggiornato in tempo reale.
Complimenti
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Domenico Lalli
30-07-2003 [Distretto: Ta3
- Club: Venezia Host]
Finalmente abbiamo la "gallina". Se la nutriremo abbastanza farà delle ottime "uova". Complimenti e un grazie di cuore a tutti coloro che si sono impegnati a fondo e hanno lavorato per realizzare il sistema.
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Bruno Sarco
28-07-2003 [Distretto: 108ib1
- Club: SARONNO HOST]
Avete fatto veramente un buon lavoro.
Finalmente un sito collegato con tutto il mondo LIONS.
Un applauso e un grazie a tutti.