Educare alla legalità: stop al cyberbullismo

di Salvatore Frattallone

I fatti di cronaca hanno portato alla ribalta un fenomeno che riguarda soprattutto i giovani e che non conosce classe d’età, differenze di agiatezza, di cultura familiare o latitudine: il cyberbullismo è una realtà criminale che interessa ragazzi e ragazze, protagonisti o vittime, complici o semplici conniventi e spettatori di atti molestie, ricatti e atti persecutori d’ogni genere. A differenza del bullo, il cyberbullo varca la soglia della casa del suo bersaglio, lo coglie nei momenti d’intimità e propaga a dismisura gli effetti dannosi (foto, video e informazioni della vittima) dietro l’apparenza dell’anonimato dell’autore.

In rete nulla resta veramente anonimo ma tutto è tracciato. Anzi, i file cancellati spesso sono recuperabili e possono essere diffusi al di fuori di ogni controllo.

Il Lions Club Padova San Pelagio ha così deciso di attivare nel 2016 il service dedicato all’educazione alla legalità e alla prevenzione di questa nuova forma d’illegalità diffusa.

Presentato a NordEst il 20.10.2016, presso la Sala degli Anziani di Palazzo Moroni, già sede storica del Comune di lions contrasto cyberbullismoPadova che ha patrocinato l’iniziativa, con l’ausilio delle forze dell’ordine (Questura e polizia postale, Comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza), il service prevede seminari nelle scuole pubbliche e private. L’iniziativa ha preso avvio ben prima che fosse varata le legge ad hoc, che nulla o quasi ha apportato al panorama normativo italiano, ed anteriormente alle direttive del Governo ai dirigenti scolastici.

Considerato il successo dell’iniziativa e le richieste pervenute ai club dalle scuole, il service sul cyberbullismo è diventato d’interesse distrettuale e ha ricevuto l’appoggio del Governatore e della Fondazione del Distretto 108TA3 ‘Luigi Marchitelli’.

Nel primo step, i seminari sono stati dedicati ai ragazzi di quarta e quinta della scuola primaria e agli studenti delle medie inferiori. Il secondo step sta invece coinvolgendo il biennio delle superiori ma anche genitori e insegnati, con le forze dell’ordine locali, i rappresentanti delle istituzioni e altre associazioni che si dedicano alla tutela dei minori. A livello distrettuale, sono stati previsti momenti formativi per gli officer, con proiezioni, opuscoli e un confronto interattivo e un costante supporto: il service è ‘a costo zero’. Il modulo base è strutturato su colloqui di un’ora e mezza al massimo con i ragazzi, in forma dialogica e con cartoni animati (per i più piccoli) e video musicali/reality (per i più grandi), con momenti d’interazione e comunicazione delle esperienze in rete e delle sue insidie. Sono stati così create delle equipe a livello d’interclub, composte da un avvocato (per consentire di comprendere le fattispecie di reato e le responsabilità, evidenziando le problematiche connesse alla cyber-identità), una psicologa forense (per evidenziare i vari vissuti emotivi che i filmati attivano nei giovani e dare una loro restituzione propositiva, con discussione sulla percezione delle condotte adattive e/o disadattive) e un rappresentante delle forze di polizia con specifica esperienza sui crimini telematici.  La compilazione anonima di questionari, da parti dei ragazzi, ha consentito di comprendere il loro approccio alla rete ma anche il perpetuo rinnovarsi del web. I genitori spesso sconoscono l’eccessiva disinvoltura dei figli nell’uso dello stumento telematico e, anzi, sono per lo più ignari delle pericolosità ad esso connesse, ritenendolo un innocuo baby-sitter digitale. Lo scopo del service è, dunque, quello di promuovere la conoscenza del fenomeno, provocare riflessioni sulle condotte ‘a rischio’ e sui rimedi a disposizione: i lions di Padova, Treviso, Venezia e Rovigo si sono messi in gioco, accettando la sfida di confrontarsi con i ragazzi per aiutarli a crescere responsabilmente. Si può ferire con un click, ma di certo si può fare molto per prevenire e contrastare questo fenomeno, che colpisce le future classi dirigenti del nostro BelPaese. Il Miur il 16.01.2018 ha ricevuto una delegazione di lions – dopo che a Montecitorio c’era stata una bella rappresentazione teatrale, curata dai ragazzi – e ha manifestato  il proprio l’interesse per il service pluriennale. Forte dell’esperienza maturata con il Progetto Martina, abbiamo un efficace strumento per servire i cittadini più giovani e indifesi.

*Coordinatore Distrettuale 108TA3 sul Cyberbullismo

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