Occhio della città intelligente… un service per tutte ...

di Lisa Ariani e Antonino Poma

La sinergia fra l’Università degli Studi di Firenze, i Lions e i Leo del Distretto 108 La ha consentito, nell’annata 2016/2017, la realizzazione di un innovativo service, nell’area “Vista” del Centenario, che tutti i club italiani potranno con facilità e con impegno economico molto limitato, in modalità di gestione diretta e locale, utilizzare nella loro città.

“Occhio della città intelligente” è una app per smarthphone e tablet destinata a supportare la mobilità autonoma di persone con ridotta o nulla capacità visiva (ipovedenti e non vedenti) in ambito urbano; in particolare rendendo loro facilmente accessibili, durante gli spostamenti a piedi o con i mezzi pubblici, informazioni di contesto derivanti dal flusso di dati raccolti e messi a disposizione dalle strutture amministrative e di trasporto di una città.

Inoltre la app cerca di rendere più facilmente accessibile a questa categoria di persone l’uso di alcune delle funzionalità già presenti sui normali dispositivi – quali navigazione, identificazione, condivisione della propria posizione e ricerca dei punti di interesse – proponendosi come interfaccia semplificata per la loro gestione integrata e funzionando, dove possibile, come semplice strumento di collegamento tra applicazioni già presenti sul dispositivo. Essendo stata sviluppata innanzitutto per persone con ridotta, ma non nulla, capacità visiva la app è stata dotata di un elementare forma di supporto vocale-uditivo per la gestione dei comandi e l’inserimento dei dati, in modo che, anche coloro che normalmente non usano i ben più sofisticati strumenti di accessibilità presenti sui dispositivi, potessero comunque essere agevolati nella gestione delle funzionalità della app, ad esempio per inserire tramite dettatura il numero di telefono di un contatto o un indirizzo di destinazione, e riascoltarli per verificarne l’esattezza.

Per rispondere anche alle esigenze delle persone non vedenti, che sono obbligate a gestire l’applicazione tramite i soli comandi vocali e le funzioni di screen reader e sintesi vocale, si è comunque cercato di configurare le schermate e la gestione dei comandi in modo che risultassero pienamente compatibili con gli strumenti di accessibilità previsti dai dispositivi.

L’applicazione è stata infatti pensata con ottica di tipo inclusivo (Universal Design) in quanto, pur essendo stata ottimizzata per rispondere alle esigenze di una particolare categoria di persone (ipovedenti e non vedenti), il tipo essenziale di grafica e la struttura volutamente elementare la rendono facilmente accessibile a ogni categoria di persone. In particolare, proprio per la semplicità d’uso che la caratterizza, si ritiene che essa possa risultare potenzialmente utile anche ad anziani, persone non madrelingua, ecc..

Caratteristica fondamentale di questa applicazione è inoltre lo sfruttamento dell’ampia ed eterogenea banca dati di informazioni “open” messa a disposizione dalle reti civiche comunali e regionali, nonché dalle aziende di trasporto pubblico, che vengono ad essere visualizzate nella app sotto forma di “punti di interesse” georeferenziati, la cui gestione “a monte” è affidata alla semplice introduzione di nuovi punti e nuove informazioni sul server di gestione dell’applicazione.

Anche se alcune delle funzioni della app (“Dove sono”, “Naviga” e “Preferiti”) risultano già da adesso pienamente utilizzabili in un qualunque territorio in quanto fanno riferimento a informazioni cartografiche globali, dato che “Occhio della città intelligente” è stata inizialmente sviluppata per la sola città “pilota” di Firenze, i “punti di interesse” attualmente caricati sul server, e quindi visualizzabili sulla app, riguardano unicamente informazioni legate a tale contesto.

I dati inseriti derivanti dagli “Open Data” comprendono tra gli altri la localizzazione delle fermate degli autobus, dei taxi o dei punti wifi, ma anche di bagni pubblici, mercati, biblioteche o strutture sanitarie e possono essere correlati a informazioni di contatto (telefono, indirizzo email) o a dati quali orari di apertura dei negozi o di transito dei mezzi pubblici; e a questi si affiancano le informazioni derivate da mappature effettuate appositamente o integrando le esistenti che riguardano, ad esempio, i mercati all’aperto, gli uffici postali o le sedi universitarie.

La struttura che caratterizza la app e la possibilità di modificare e incrementare facilmente i dati inseriti, rende possibile una sua facile applicazione ed estensione anche ad altre realtà urbane: per rendere pienamente operativa la app anche in altre città, occorrerebbe infatti solo inserire sul server di gestione informazioni georeferenziate e indicizzate relative a tali zone, replicando il lavoro di selezione, verifica, filtro e parziale elaborazione dei dati disponibili sul territorio già effettuato per Firenze.

La app è disponibile in forma completamente gratuita per sistemi operativi iOS e Android e può essere scaricata dai relativi store on line.

I Lions Club che volessero rendere operativa la app per la loro città, possono per qualsiasi chiarimento contattare tramite email il Centro di studio e ricerca per le problematiche della disabilità all’indirizzo: cespd@unifi.it

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