Contrastare la violenza di genere con la cultura

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Grande successo per l’Intermeeting svoltosi il 20 aprile a Canelli tra il Lions Club Asti Alfieri e il Lions Club Nizza Canelli sul tema di contrasto alla violenza di genere.

Il Convegno, organizzato e moderato dal Cerimoniere Roberta Pistone e dall’Officer Distrettuale Oscar Bielli, intendelions club asti alfieri violenza genere promuovere la cultura del rispetto attraverso una formazione culturale, ma anche educativa. Dopo i saluti dei Presidenti Renato Cane e Renato Castagneto, sono intervenuti due relatori d’eccezione sulla violenza di genere: Giancarlo Perazzini, Past Presidente Lions Club Pontremoli Lunigiana Distretto 108LA e Presidente del Premio Bancarella e Alessandra Cotoloni, Vice Presidente del Circolo Scrittori Senesi.

Giancarlo Perazzini (accompagnato da Monica Garruzzo che ha letto alcuni brani del libro testimonianza) ha presentato il suo libro “Omicidio dell’anima” libro denuncia sulla violenza reale subita da una ragazzina che all’età di 15 anni fu costretta a sposare il suo carnefice. Perazzini con questo volume intende portare il messaggio di Sara, la protagonista e denunciare i falsi valori della società insieme l’indifferenza e mancanza di altruismo.

Per Perazzini solo la cultura è lo strumento che può vincere la violenza, un concetto che sta diventando un patrimonio dei Lions in quanto si apre ad una dialettica del confronto fra noi è tutti i componenti della società in una visione di libertà e uguaglianza che porta a compimento i principi dell’etica lionistica.

lions club asti alfieri giancarlo perazziniIl secondo relatore, Alessandra Cotoloni, ha al suo attivo diversi libri che trattano di tematiche sociali. Nell’occasione ha presentando il suo volume “L’anima sgualcita ” che vuole mettere in evidenza la violenza psicologica, le cosiddette violenze di relazioni di prossimità.

Il silenzio è la forma maggiore di accettazione della violenza, violenze acccumunate dall’esercizio di controllo ossessivo sulla vittima. Di questo ci parla alessandra Cotoloni, attraverso la sua protagonista Clelia, per portare un messaggio di speranza attraverso una cultura del rispetto fra i generi, nella condivisione della quotidianità e nel vivere insieme.

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