Il Veteran Car Club Lions Italy… non solo ...

Veteran Car Club Lions Italy

di Giorgio Sismondi

Da un’idea di due amici, Lions di vecchia data, Massimo Serra del Distretto A e Piero Toraldo del Distretto L, nacque nel novembre 2012 un Club Lions “particolare”: il Veteran Car Club Lions Italy. I 13 soci fondatori, tutti amici Lions dei Distretti A e L, accomunati dalla passione delle auto storiche, hanno ricevuto dalla Sede Centrale nell’ottobre 2012 l’autorizzazione alla costituzione. Da allora, di raduno in raduno, il V.C.C.L.I. ha coinvolto altri Lions, tanto da contare oggi 61 soci sparsi in quasi tutti i Distretti italiani.

Lo scopo dei soci fondatori è quello di accomunare i Lions appassionati di veicoli storici in service, finalizzati alle strutture lionistiche italiane, e scelti dall’assemblea dei soci, che si riunisce due volte all’anno: in ottobre, in occasione della ricorrenza della Charter ed in maggio, in occasione del Raduno organizzato nella stessa città dove si tiene il congresso multidistrettuale.

I raduni, oltre a dare modo ai soci, di conoscersi e scambiare idee e suggerimenti motoristici e lionistici, servono anche per raccogliere fondi da destinare ai service, in quanto la quota annuale che viene versata da ogni socio è irrisoria.

Dopo i primi due anni lionistici di attività, il V.C.C.L.I. ha versato nel 2015 un assegno di 1.000 euro al Servizio Cani Guida dei Lions di Limbiate, fiore all’occhiello dei Lions italiani.

Veteran Car Club Lions ItalyIl sisma che ha colpito l’Italia centrale nel 2016 ha spinto l’Assemblea dei Soci a destinare i fondi raccolti successivamente alle popolazioni di Marche e Umbria colpite dal terremoto. In particolare si è intervenuti a sostegno del Villaggio Lions di Corgneto, con l’acquisto di elettrodomestici per le abitazioni in legno, offerte dal Distretto A a coloro che avevano avuto l’alloggio inagibile.

Il villaggio, sorto ad opera dei Lions italiani, dopo il terremoto del 1997 che scosse Marche ed Umbria, per ospitare gli sfollati di quell’evento sismico, è stato riaperto subito dopo il terremoto dell’agosto 2016 e messo in grado di ospitare 10 famiglie con casa inagibile. Successivamente alle altre forti scosse di ottobre 2016 il Villaggio è stato adibito anche a luogo di ricovero per la notte (nella chiesetta del villaggio adibita a dormitorio) di alcuni anziani, che, in caso di scosse notturne, non erano in grado di abbandonare velocemente le loro abitazioni.

L’ultimo Raduno del Veteran Car Club Lions Italy, svoltosi proprio pochi giorni fa, si è tenuto in Umbria ed esattamente fra Foligno, Bevagna e Montefalco, dove i partecipanti hanno potuto ammirare le bellezze dei luoghi visitati.

Ricevuti, venerdì 20 aprile, al loro arrivo dal Sindaco di Foligno, nel Palazzo Comunale, i soci hanno poi potuto Veteran Car Club Lions Italyvisitare, oltre al palazzo comunale ed al Museo della Quintana, il centro storico della terza città dell’Umbria, i cui bei palazzi gentilizi e le cui vie e piazze, completamente rinnovate dopo il sisma del 1997, hanno fatto da cornice ad eventi storici quali, tra gli altri, nel 1205 la vendita di alcuni beni di famiglia (proprio nella piazza principale di Foligno) ad opera di Giovanni di Bernardone subito dopo la sua mistica conversione, il cui ricavato il futuro frate Francesco avrebbe donato alla ricostruzione dell’allora chiesetta di San Damiano, e nel 1472 la pubblicazione della prima edizione a stampa della Divina Commedia.

Il sabato mattina ha visto le auto storiche fare tappa a Bevagna, l’antica Mevania, municipio romano del 90 a. C., al centro della viabilità impostata dai Romani con la via Flaminia, prima che essa passasse per Terni e Spoleto, dove i soci hanno avuto l’opportunità di visitare i resti del teatro romano e del porto fluviale, nonché il palazzo del podestà, oggi Teatro comunale.

La successiva tappa, attraversando i vigneti del Sagrantino, ha visto giungere le auto a Montefalco, detta “la ringhiera dell’Umbria”, perché da essa si scopre un panorama bellissimo da Spoleto a Perugia. Qui i soci e gli accompagnatori hanno potuto visitare la cittadina ed ammirare le opere di Benozzo Gozzoli nella Chiesa di San Francesco, ora complesso museale noto per avere ospitato, ultimamente, opere significative provenienti dai Musei Vaticani.

Veteran Car Club Lions ItalyUna tappa obbligata nella famosa Cantina di Arnaldo Caprai ha concluso l’itinerario turistico giornaliero, prima dell’incontro, in una amichevole e simpatica conviviale serale, fra i soci del V.C.C.L.I. ed i soci del Lions Club Foligno.

La domenica mattina ha visto le auto storiche spostarsi sugli appennini che fanno da confine tra Umbria e Marche e che sono stati, purtroppo, storicamente teatro di forti sismi: gli ultimi due nel 1997 e nel 2016.

Poi a Serravalle del Chienti hanno visitato il museo paleontologico archeologico, che espone preziosi reperti fossili, risalenti a quasi un milione di anni fa, resti di diverse specie, fra cui mammuthus, ippopotami e rinoceronti, vissuti nella piana plestina. Successivamente i Lions hanno visitato la “botte dei Varano”, un’importante opera idraulica fatta costruire a metà del 1400 da Giulio Cesare Varano, signore di Camerino, con lo scopo di bonificare l’altopiano di Colfiorito.

L’ultima tappa, è stata la frazione di Corgneto, nel Comune di Serravalle del Chienti, dove i soci e gli accompagnatori hanno potuto rendersi conto di come funziona il “Villaggio Lions della Solidarietà” e quale sia stato il sostegno dato dai Lions italiani alle popolazioni colpite dai terremoti del 1997 e del 2016.

Il prossimo appuntamento del V.C.C.L.I. è fissato al Congresso di Bari, dove i Lions italiani potranno approfondire la conoscenza con il Veteran Car Club Lions Italy, recandosi al desk presente nella sede congressuale.

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