Tema di studio nazionale

“Disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia..) ulteriori difficoltà dell’essere genitori oggi” è il tema di studio da dibattere in quest’anno sociale all’interno delle nostre comunità”.

Il tema è (tragicamente) attuale perché i disturbi colpiscono maggiormente gli adolescenti, i giovani, soprattutto di sesso femminile, preoccupati per il peso e le forme del corpo. Se non trattati in tempi e con metodi adeguati, i disordini alimentari possono diventare una condizione permanente e nei casi gravi portare alla morte, che solitamente avviene per suicidio o per arresto cardiaco. Secondo la American Psychiatric Association, sono la prima causa di morte per malattia mentale nei paesi occidentali.

Come possono i Lions essere utili alla comunità in questo delicatissimo settore?

  1. Innanzitutto far conoscere il problema al mondo dei genitori, molti dei quali non si rendono conto del comportamento alimentare dei figli;

  2. in secondo luogo, intervenire sui giovani per far capire che da questa schiavitù si può facilmente uscire, purché si faccia un primo passo: desiderare la guarigione

Modalità di Partecipazione dei Club:

Il percorso dovrebbe impegnare il numero maggiore possibile di Club sparsi nel territorio nazionale. Dobbiamo entrare nella scuola per incontrare insieme alunni, professori e genitori; spiegare di quale patologia si tratta e indicare il modo di uscirne.

In particolare l’azione dei LIONS sarà orientata a:

• incentivare la consapevolezza dell’importanza del rapporto cibo-salute, così da sviluppare una coscienza alimentare personale e collettiva, secondo le indicazioni dei soggetti e delle Istituzioni preposte;

• favorire l’adozione di sani comportamenti alimentari;

• promuovere una relazione positiva con il proprio corpo;

• promuovere un concetto di socialità del cibo che incorpori anche gli aspetti valoriali relativi al rispetto di sé e degli altri, sostenibilità, etica, legalità, intercultura, territorialità.

Inoltre sarà importante

• il coinvolgimento delle famiglie in tutte le fasi delle attività, richiamando il patto di corresponsabilità educativa firmato con le singole istituzioni scolastiche al momento dell’iscrizione

• l’utilizzo di modalità didattiche idonee a motivare gli allievi rendendoli protagonisti consapevoli e responsabili del proprio processo di apprendimento

• l’inserimento nel piano dell’offerta formativa della Scuola, a garanzia di una piena assunzione di responsabilità, condivisione e continuità (auspicabile)

• la raccolta dei dati e delle relazioni conclusive

Infine, abbiamo l’obbligo morale di dibattere il tema nelle nostre comunità, non solo per adempiere agli scopi del lionismo, ma anche per essere coscienza viva in mezzo all’indifferenza degli altri.

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