Il Soccorritore Occasionale: quando una vita è nelle nostre ...

lions viva sofia

di Sara Delcrè e Francesco Pastore

Il service “Viva Sofia: due mani per la vita” ha lo scopo di diffondere quelle che sono definite le manovre di primo soccorso, ovvero l’aiuto dato alla vittima da personale non sanitario (laico, per questo soccorritore occasionale), in attesa dell’intervento dei professionisti del soccorso avanzato (medici e personale infermieristico del 118). Il buon esito di un intervento di primo soccorso e’ legato alla tempestività dell’intervento e alle capacità tecniche del soccorritore. E’ questo uno dei motivi per cui è importante diffondere a tutta la popolazione le nozioni di primo soccorso, principale obiettivo del service.

Il ruolo del Soccorritore Occasionale

Ruolo del soccorritore occasionale durante l’intervento è:

  • Valutare la situazione ambientale, per individuare eventuali pericoli per i soccorritori stessi (“prima cosa da fare per il soccorritore: mettersi in sicurezza”); individuare il numero di eventuali feriti e le condizioni delle vittime (funzioni vitali: respira??, sintomi e segni eclatanti: ferite, sanguinamenti…) per ottimizzare i soccorsi;
  • Attivare il “118” comunicando il luogo dell’evento (indirizzo preciso con comune, località, via e numero civico, riferimenti a piazza, chiesa, campo sportivo, attività commerciale etc etc), onde permettere ai soccorsi avanzati di individuare più facilmente e rapidamente il luogo e il tipo dell’evento. Ciò consente all’operatore di attivare, se necessari, altri operatori non sanitari: vigili del fuoco, forze dell’ordine, membri del soccorso alpino, guardia costiera etc etc);
  • Mantenere libero il telefono dopo la chiamata per poter esser ricontattati dalla Centrale Operativa;
  • Individuare possibilmente qualcuno sulla strada che vada ad attendere i soccorsi avanzati per poterli guidare più rapidamente sul luogo dell’evento
  • Praticare, se si conoscono, le manovre di primo soccorso e rimanere disponibili per eventuali indicazioni da parte della Centrale Operativa.

Le manovre salvavita

In particolare, le manovre necessarie che tutti dovrebbero conoscere sono:

  • Le manovre di disostruzione per espellere un corpo estraneo dalle vie respiratorie (per lattanti, bambini, adulti)
  • La manovra per garantire la pervietà delle vie aeree che serve a garantire il respiro nella persona incosciente;
  • La posizione antishock, per migliorare un’alterata circolazione del sangue che porta a perdita di coscienza;
  • Le compressioni toraciche e le ventilazioni artificiali (rianimazione cardiopolmonare di base) per garantire la circolazione del sangue e l’afflusso di sangue ossigenato al cervello nelle persone in cui improvvisamente il cuore abbia cessato di battere;
  • La defibrillazione semiautomatica con utilizzo del DAE;
  • L’emostasi, per interrompere il sanguinamento di una ferita;
  • La posizione laterale di sicurezza, per proteggere la vittima priva di coscienza dal rischio di soffocamento provocato dall’aspirazione nelle vie respiratorie di materiali quali sangue o materiale gastrico.

 

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