La Valigia di Caterina arriva nel Distretto 108A

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Nel 2016 a Vicenza, visti e sentiti i bisogni di tante donne e tante associazioni che si adoperano ogni giorno per rendere il recupero in maggior autonomia possibile, nasce “La Valigia di Caterina”.

Caterina Evangelisti Fronzaroli, donna e avvocata, scomparsa prematuramente nel 2015 proprio a Vicenza e che si è sempre battuta per i diritti delle donne e dei bambini, è stata fonte di ispirazione e ammirazione verso la quale sembrava giusto renderle onore per tutte le cause per cui si è sempre battuta.

Partendo da Lei e dalla sua missione, e grazie al sostegno delle politiche sociali del Comune di Vicenza, è stato possibile pensare un Service che miri ad accompagnare e sostenere le donne che escono da percorsi di recupero e da “case protette/rifugio” dopo aver subito violenze e maltrattamenti. Se l’idea iniziale sulla quale si fonda questo innovativo progetto è quello di donare quattro tipologie di valigie contenenti fondi per la riacquisizione dell’autonomia abitativa, lavorativa, sanitaria e per il supporto ai bambini, una nuova valigia è stata pensata dall’Officer Distrettuale Christian Valentino che, incaricato dal Governatore del Distretto 108A Tommaso Dragani, ha ben pensato di ritrovare, inserire e recuperare il senso e lo spirito di essere un Lion, ovvero quell’essere donatore di tempo attraverso il We Serve.

E’ proprio in questa valigia che i soci, gli amici e tutte le persone interessate, possono contribuire ad inserire il proprio tempo, la propria professionalità e le proprie risorse le quali verranno gestite da un referente alla quale si dona. Attraverso delle partnership tra i Lions Club, gli assessorati alle politiche sociali e le associazioni che si adoperano per riconsegnare l’autonomia a chi esce da percorsi di sostegno e protezione, è possibile creare sinergie ed energie da mettere a disposizione di chi ne ha maggiormente bisogno.

Sarà proprio la referente a captare i bisogni delle tante donne che vengono quotidianamente seguite e sapere dei tanti “attrezzi” che i Lions hanno pensato di donare quali siano quelli più necessari (visite mediche specialistiche, abiti da sposa, mensilità di retta per l’asilo nido, iscrizione in palestra, mobili per la casa, buoni per la farmacia, ripetizioni private per i figli, e tanto altro che ne può nascere dalle idee di ognuno).

Dato l’interesse per il Service e visto che molte donne sono costrette purtroppo ad allontanarsi anche dai propri luoghi di origine, si sta pensando di creare in tutto il Distretto 108A una Banca del Tempo affinché nessuna donna e nessun bambino debbano più sentire il senso della solitudine e dell’abbandono.

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