Adotta un Sentiero vince il Challenge Europeo Lions

di Rami Al Saeedi*

Un’idea nata a Novembre del 2019, quando ancora nessuno sapeva cosa fosse il Covid19, questo “mostro” che ha cambiato radicalmente il nostro modo di vivere, di pensare e ci ha “paralizzati” di fronte ad attività già avviate costringendoci a rivedere i nostri piani.

Siamo stati costretti ad immobilizzarci nel “servire”, dirottando gran parte delle nostre risorse alla battaglia unanime contro “il mostro” ed escogitando soluzioni alternative (soprattutto per quanto riguarda il servire ATTIVAMENTE la comunità e il territorio)… e, come d’improvviso, in molti hanno riscoperto LA NATURA, le bellezze dietro la porta di casa e il vivere an plein air.

leo club porretta terme alto reno adotta un sentieroE noi del Leo Club Porretta Terme-Alto Reno ci siamo buttati a capofitto in questo progetto che era già stato partorito, ma che aspettava solo di essere avviato!

Finalmente il tanto atteso “via libera” per le passeggiate all’aperto é arrivato e a Giugno abbiamo potuto percorrere questo sentiero che abbiamo scelto di adottare in termini di salvaguardia: nostro compito è infatti quello di percorrerlo almeno una volta ogni 15 giorni durante i mesi che vanno da aprile a novembre, per controllarne e verificarne la percorribilità.

L’obiettivo principale è quello di poter segnalare eventuali interventi di manutenzione, ad opera dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Emilia Orientale. Con quest’ultimo infatti stiamo collaborando per la realizzazione di questo progetto. Per completare la squadra il nostro Leo Advisor per l’anno sociale 2018-2019, ha svolto e sta continuando a svolgere un fondamentale ruolo di supporto.

La burocrazia non consente di agire direttamente nella pulizia del sentiero, quindi il nostro compito è quello di documentare attraverso foto gli interventi necessari e condividerli con l’Ente che si sta impegnando ad intervenire su più punti del percorso.

Un SERVICE TRASVERSALE questo in quanto, oltre a vederci impegnati nell’area Ambiente, ci mette anche in moto nel verde polmone dell’Appennino Tosco-Emiliano ed invita a riscoprire i bellissimi sentieri del nostro territorio, antiche vie che attraversano foreste di conifere, latifoglie e castagni secolari.

Il percorso CAI

115   Pianaccio – Sboccata dei Bagnadori

127A   Budiara – Bocca delle Tese

151   Fiammineda – Pianaccio

L’escursione ha origine a Pianaccio, uno dei tanti borghi che compongono il Comune di Lizzano in Belvedere, paese nativo di Enzo Biagi, noto giornalista del Secondo Dopoguerra. Tutto l’abitato di questo borgo d’alta montagna è costruito sulle pendici del Monte Grande, sulla sponda sinistra del fosso Bagnadori che lo attraversa e che si immette nel Silla sotto il cimitero.

Ancora oggi le case, costruite quasi in equilibrio fra un dirupo ed un altro, hanno conservato l’aspetto antico con muri in sasso, i tetti ricoperti di piàggne di arenaria, strette ed anguste viuzze, la cui perfetta armonia danno al paese un senso di autenticità e di naturalezza. Gli abitanti sono integrati perfettamente con il bosco che li circonda. In tempi non molto lontani, hanno ricavato dai castagni l’essenziale per sopravvivere ed il poco lavoro esistente in zona ma quell’ambiente così aspro e ostile ne ha condizionato per sempre la vita ed il carattere.

I residenti sono attualmente poco più di una ventina, nella stagione estiva però la popolazione arriva a qualche centinaio, fra villeggianti e pianaccesi, i cosiddetti forastèri che, pur abitando in altreeuropean lions virtual symposium zone d’Italia, hanno ristrutturato la casa natia e vengono a trascorrere le vacanze al fresco. Negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio abbandono: la scuola, costruita negli anni 60, è in disuso ed i suoi locali sono utilizzati per riunioni e mostre estive. Non c’è il Parroco, non esistono discoteche e cinematografi ed anche l’unica bottega esistente è stata costretta a chiudere i battenti. È rimasta attiva una sola locanda con annesso bar, punto in cui termina il nostro percorso dopo 5 ore di cammino… l’arrivo ideale per riprendere le giuste energie e fare il breefing prima di inviare le nostre segnalazioni al responsabile del Parco.

E poi è arrivata la chiamata per partecipare, in modo volontario, al challenge European Lions Virtual Symposium Service, che aveva come obiettivo quello di stimolare soci Lions e Leo di tutta Europa a realizzare un Service per l’area Ambiente. Noi, soci del Leo Club Porretta Terme – Alto Reno, abbiamo colto l’occasione per partecipare con questo nostro progetto perché ci è parso utile far conoscere a tutti questa iniziativa. Inoltre volevamo comunicare che era possibile fare Service, innovandosi, anche durante questi mesi difficili per tutti.

Poi il 5 ottobre è arrivata la comunicazione ufficiale, un susseguirsi di messaggi e telefonate per dirci che assieme al Lions Club Hilversum siamo stati decretati vincitori, a livello Europeo, all’interno di una iniziativa che ha visto coinvolti soci da ogni paese del continente.

A distanza di qualche giorno, dopo l’entusiasmo di questo riconoscimento, siamo ripartiti con il proseguimento del Service “Adotta un sentiero”. In questo senso il Leo Club Porretta Terme – Alto Reno assieme ai suoi partner vogliono continuare la collaborazione andando a creare un sistema di cartellonistica provvisto di supporti digitali (quali i codici QR) al fine di accompagnare gli escursionisti con informazioni sui luoghi in cui si trovano.

Nell’attesa dei ritorno della primavera, e ancora più stimolati grazie al riconoscimento ottenuto, utilizzeremo il tempo a disposizione per rimanere attivi sul nostro territorio e servire la nostra comunità, nello spirito e nell’etica lionistica.

* Leo Club Porretta Terme-Alto Reno

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