Tema di studio nazionale 2021-2022

 

TEMA DI STUDIO NAZIONALE PER L’A.S. 2021-22

“L’AFFIDO, UNA SCELTA D’AMORE”  

                                                    

Folder “Affido una scelta d’amore”

          

Più Lions uniti per far conoscere l’affido

Più minori felici accolti in famiglia con affetto e con amore

 

Quest’anno i Lions di tutta Italia parleranno di affido,

 

facendolo conoscere,

 

sensibilizzando le potenziali famiglie affidatarie,

 

promuovendo il dialogo tra le parti coinvolte.

 

PERCHE’ PROPRIO L’AFFIDO?

I giovani sono il nostro futuro e dar loro una chance significa dare una chance all’Umanità intera.

Prendersi cura di loro significa lottare per una società più equa e investire in un domani migliore.

 

Gli scopi e l’etica Lionistica parlano chiaramente di partecipazione attiva al benessere civico, culturale, sociale e morale della comunità, in modo solidale ed empatico verso chiunque ne abbia bisogno.

Se essere Lions è accogliere e dedicarsi al prossimo, è essere presenti lì dove c’è bisogno, chi più di un minore indifeso ha bisogno di qualcuno che accorra al suo grido di aiuto, soprattutto se chiede solo un po’ di amore, di serenità e il calore di una famiglia?

Noi che abbiamo a cuore la società in cui viviamo non possiamo tirarci indietro di fronte alle diseguaglianze sociali, anzi, dobbiamo batterci affinché tutti i bambini possano avere uguali opportunità.

 

È triste vedere minori, che non hanno scelto il proprio destino, dibattersi in condizioni di svantaggio rispetto ai coetanei. E l’amore ricevuto da una famiglia affidataria è sicuramente il miglior regalo che possiamo fare loro, con l’augurio che possano tornare presto alla vita che tutti i bambini, nessuno escluso, meritano di vivere.

 

COS’È L’AFFIDO E PERCHÉ ESISTE?

Poiché non sempre le famiglie riescono a prendersi cura dei propri figli, con la legge n.184/1983   il legislatore ha istituito questa misura temporanea, della durata massima di due anni, eventualmente prorogabile in base alle necessità del minore in base alla quale chiunque – famiglie, coppie anche conviventi, single – senza vincoli di età se non l’avere compiuto diciotto anni, può prendersi cura di un minore, la cui famiglia stia attraversando un periodo di difficoltà che impedisca l’accudimento del minore   in questione.

Chi desidera offrire la propria disponibilità ad accogliere attraverso l’affido familiare deve rivolgersi ai servizi sociali del proprio territorio, che – attraverso una serie di incontri e colloqui – valutano l’idoneità dei richiedenti. Se l’iter ha esito favorevole, gli aspiranti affidatari vengono inseriti all’interno di un apposito albo ufficiale, in attesa dell’affidamento.

 

Il compito fondamentale degli affidatari è quello di dare un aiuto al minore la cui famiglia stia attraversando un periodo di difficoltà, contribuendo a educarlo, infondergli serenità e affetto, permettendogli di crescere quanto più serenamente possibile.

In base alla disponibilità e alle necessità delle famiglie da aiutare, l’affido può riguardare solo alcune ore al giorno,  alcuni periodi dell’anno  o essere  a tempo pieno, in base a quanto stabilito dai i servizi sociali e/o dal Tribunale per i Minorenni.

 

La particolarità dell’affido è che la legge prevede continuità nei rapporti tra il minore e la famiglia d’origine; anzi, il legame deve essere stimolato e promosso dalla famiglia affidataria; tranne che non si verifichino gravi situazioni, diversamente trattate e per le quali intervengono tutori, giudici tutelari e anche, se necessario, Tribunali per i Minorenni.

 

L’affido mette al centro il minore  e si pone come obiettivo il perseguimento di un maggiore equilibrio sociale. Una società più equa è una società che funziona.

 

CHE OBIETTIVI CI PONIAMO COME LIONS, IN MERITO ALL’AFFIDO?

L’istituto dell’affido è poco conosciuto, spesso confuso con le adozioni e mal raccontato all’opinione pubblica, è però  di fondamentale importanza per il benessere dei bambini.

 

Se in tutta Italia promuoveremo l’affido in maniera chiara e uniforme, tramite mass media e incontri costruttivi con la cittadinanza, in stretta collaborazione con chi da anni si occupa dell’argomento, più persone conosceranno questa misura e potranno intraprendere un percorso per diventare famiglie affidatarie,  scopriranno la bellezza di donare il proprio supporto ai bambini in difficoltà familiari.

 

È fondamentale intraprendere questo percorso insieme a chi si occupa quotidianamente di affido ed ha una competenza esclusiva di cui non si può fare a meno,così da identificare azioni comuni e realizzare concretamente un miglioramento nella vita dei minori indifesi e delle loro famiglie.

 

COSA POSSIAMO FARE NEL CONCRETO?

 

Nell’opera di divulgazione è fondamentale operare in sinergia con gli operatori del settore, per affrontare l’argomento con competenza, individuare le migliori strategie e fornire al pubblico interessato informazioni concrete ed efficaci.

 

Di grande importanza l’impegno sul fronte mediatico: spot di presentazione dell’affido, locandine, brochure da distribuire nei luoghi ad alta fruizione, social media  e soprattutto incontri aperti alla cittadinanza per offrire un luogo di confronto e dialogo.

 

 

GOVERNATORE DELEGATO  Francesco CIRILLO

COMPONENTI:

Dist. Cognome Nome Club
IA1 Accomazzo

Fantini

Rossana

Silvana

Torino Taurasia

Torino Sabauda

IA2 Tuis Patrizia Valli Curone e Grue
IA3 Moretti Gianmario Savona Host
IB1 Donato

Benedetti

Massimo

Ilia

Legnano Carroccio
IB2 Cimini Mariapia Sirmione
IB3 Beoni Francesca Piacenza Ducale
IB4 Cipolla Annamaria Milano Galleria
TA1 Lettieri Michela Lonigo
TA2 Franciosi De Castello Cecilia Belluno
TA3 Mazzon Andrea Cittadella
TB Picotti Paolo Budrio
A Contri Morena Forlì Cesena Terre di Romagna
AB Chiusolo Milly Bari Melvin Jones
L Giua Gian Mario Olbia
LA Cecchella Claudio Lucca le Mura
YA Latella Marina Palmi
YB Amaru’ Eloisa Scicli Plaga Iblea

 

 

 

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